Profumo di mare, ricordo di vacanze, il boom delle fragranze marine

Agrumate, aromatiche, con i fiori delle coste, almeno 25 marchi da Sardegna a Elba, da Positano a Capri

  • Il mare dell'Elba, sfondo per il marchio Acqua dell'Elba
  • La Sardegna di Herbsardinia
  • EAU D'Italie da l'hotel Le Sirenuse Positano
  • Carthusia di Capri
  • Marina Sersale, EAU D'Italie, proprietaria dell'hotel Le Sirenuse Positano
  • Carthusia di Capri
  • Alcuni prodotti del brand isolano Acqua dell'elba
  • Alcuni dei prodotti isolani e naturali del brand naturale Herbsardinia
  • La Sardegna di Herbsardinia
  • Carthusia, un laboratorio storico di Capri, un brand
  • Il mare dell'Elba, sfondo per il marchio Acqua dell'Elba
  • La Sardegna di Herbsardinia
  • EAU D'Italie da l'hotel Le Sirenuse Positano
  • EAU D'Italie da l'hotel Le Sirenuse Positano
  • EAU D'Italie da l'hotel Le Sirenuse Positano
  • Carthusia di Capri

(di Agnese Ferrara)

   (ANSA) - Ogni isola e ogni costa italiana ha il suo profumo tipico. Si percepisce da turisti o da residenti, passeggiando per i vicoli delle cittadine marine o nelle macchie mediterranee, in riva al mare o di un lago. Quell’odore si porta nel cuore una vita, sognando di tornarci. Fa probabilmente leva sul forte potere evocativo delle fragranze e sullo stato d’animo vacanziero il successo delle fragranze che si ispirano alle località di villeggiatura più note della penisola.

Particolarmente apprezzate come souvenir raffinato da chi in Italia ci viene solo in vacanza, sono diventate particolarmente ricercate anche dagli italiani tanto da moltiplicare l’offerta di acque, profumi e oli aromatici marittimi. Attualmente si contano almeno 25 marchi differenti. Lo attesta il sondaggio condotto per l’ANSA da Mouillettes & Co., società di formazione e consulenze olfattive. Spiega Maria Grazia Fornasier, ‎Presidente di Mouillettes & Co: “Abbiamo censito solo le acque senza estenderci a quelle fragranze che citano i nomi di luoghi marittimi, come Fresia di Portofino, Ginepro di Calabria. I profumi del mare hanno strutture esperidate, cioè agrumate, fresche e leggere. Le colonie e le eaux fraiches, sprigionano note aromatiche o fiorite con sfumature acquatiche o legnose. Le materie prime ricorrenti vanno dagli agrumi, come bergamotto, limone e arancia, alle erbe aromatiche come mitro, menta, lavanda e cisto marino. I fiori tipici delle nostre coste, le cui essenze sono alla base di queste acque aromatiche sono infine gelsomino, ginestra, fiori d’arancio. Oltre a mandorle, posidonia e altre alghe marine, insieme all’odore di muschio vegetale”.

In principio fu l’Acqua di Genova, messa a punto nella storica città di porto nel 1853 per la Casa Reale Savoia da un distillatore profumiere genovese, Stefano Frecceri. La fragranza divenne presto il souvenir preferito dei più influenti personaggi dell’epoca e usata in molte Corti Reali europee. Di Genova l’acqua ricorda gli agrumi, come limone e fiori d’arancio, la lavanda, i rosmarini e i gelsomini, oltre al profumo inossidabile del mare. “Oggi sono molte le acque profumate dedicate al Mediterraneo come l’Acqua di Sale di Pro Fumum, Mediterraneo di Carthusia e Acqua Marina delle Officine del Profumo oltre a tutta la gamma Blu Mediterraneo di Acqua di Parma e ai Profumi del Forte” – precisa Fornasier. “Le Acque delle isole provengono da almeno 10 località diverse, dall’Acqua di Ponza a quelle dell’Elba , dall’Acqua Viva delle Eolie, alle acque di Sardegna dell’Officina Profumeria Sarda. Poi i Profumi di Pantelleria di PorfumItalia e le Acque di Ischia delle Terme della Bellezza. L’Acqua di Taormina e di Vulcano delle Eolie’RR Spa e Wellness di Lipari, l’Acqua dell’isola di Salina del Laboratorio Olfattivo e l’Acqua di Capri di Eminence. A queste si sommano le acque dei laghi, come l’Acqua di Stresa e l’Aira del Garda e quelle dei porti come l’Acqua di Jesolo dell’Antica Profumeria alla Madonne e l’Acqua di Portofino i Profumitalia”.

E’ circondato da origini leggendarie il primo profumo di Capri, Carthusia. Si racconta che nel 1948 il Priore della Certosa di San Giacomo, ricca di giardini ricoperti di foltissima vegetazione, ritrovò alcune vecchie formule di profumi a base dei fiori dell’isola e le consegnò ad un chimico piemontese che creò un laboratorio, battezzandolo, appunto, Carthusia, cioè Certosa. La tradizione prosegue ancora oggi, le fragranze contengono ancora le essenze dei punti più profumati dell’isola: rosmarini dal Monte Solaro, garofani selvatici, mughetti, mandarini, arance amare e limoni dislocati nelle aree più verdi. Ma anche lamponi selvatici della macchia e querce marine che, a strapiombo sul mare, affollano le coste insieme al muschio. Ha chiesto l’aiuto ad uno dei nasi più rinomati, il francese Bertrand Duchaufour, la famiglia Sersale proprietaria dell’albergo Le Sirenuse di Positano, per ricreare una fragranza dedicata al raffinato hotel. “Nel 2004 abbiamo lanciato il nostro primo profumo, Eau d’Italie” – spiega Marina Sersale, che prima di occuparsi di profumi era regista e produttrice di documentari. “Quel primo profumo ha poi dato il nome ad una collezione di fragranze e prodotti per il corpo ispirati all’Italia che sta avendo un grande successo. I prodotti sono distribuiti in tutto il mondo, il 60% è venduto all’estero e il 40% in Italia”. “Nel 2002 ci trovavamo in vacanza a Positano fra cugini e parenti e per celebrare i 50 anni dell’albergo e abbiamo deciso di dedicargli una fragranza” – prosegue Sersale, - “Siamo quindi partiti dai nostri ricordi di infanzia e dell’odore delle estati passate a Positano, di quando da bambini correvamo a piedi scalzi sulle terrazze dell’albergo che rilasciavano profumi di terracotta scaldata dal sole. E poi l’aroma tipico di incenso diffuso nell’aria dalla chiesa di Positano durante le messe, oltre ai profumi della macchia accentuati dalle giornate di solleone. Abbiamo così individuato il profilo olfattivo e Duchaufour ci ha aiutati a realizzarlo, con gusto elegante e discreto”. Oggi la linea Eau d’Italie si compone di 12 fragranze ed è recente l’inaugurazione del primo punto vendita monomarca in via dei Coronari, a Roma. Abbiamo acque che raccontano molte località della Penisola, dalle passeggiate nelle campagne limitrofe della costiera amalfitana ai profumi che si ispirano ai giardini dell’Isolino di San Giovanni, sul lago Maggiore” – conclude Sersale.

Sono giunti invece al ventisettesimo punto vendita, l’ultimo inaugurato in questi giorni in piazza San Giovanni a Firenze, i profumi dell’Acqua dell’Elba. “L’idea nasce nel 1999 dalla mia famiglia, con 2 profumi classici da uomo e da donna, ispirati ad un giro in barca nella spiaggia di Campo all’aia di Procchio, dove ci sono alcuni resti di un antico veliero. Fra i resti di anfore è stato trovato un tappo laminato in oro di un piccolo contenitore di un unguento profumato e che ora è conservato nel museo archeologico di Marciana Alta. Noi siamo partiti da quel tappo“ - racconta Fabio Murzi, Presidente e uno dei tre soci fondatori. - “Da qui è iniziato il nostro percorso, non senza difficoltà perché il mercato dei profumi è coperto dalle multinazionali. In molti ci scoraggiavano e invece oggi siamo ad 8 fragranze, una linea corpo, prodotti per il bagno ed accessori. Le fragranze sono state messe a punto da nasi internazionali e le materie prime sono legate ai boschi, alle nostre coste e al mare”. Le fragranze vengono fabbricate a Marciana Marina e dal primo piccolo laboratorio con bottega per le vendite oggi lo stabilimento misura 1.200 metri quadrati. L’impresa investe anche in progetti sociali sul territorio e l’ultimo prevede la realizzazione di un sentiero per il trekking che attraversi interamente l’isola.

Chi ama la Sardegna la ritrova in un olio che ne sprigiona i suoi profumi tipici, in particolare il mirto, l’eucalipto, il ginepro, la menta, il rosmarino e il timo. “Da sardo notavo che tutti apprezzavano i profumi della nostra isola che forse noi residenti davamo per scontati e ho pensato di catturare queste essenze tipiche in cosmetici e oli profumati. Nel 2010 abbiamo creato 6 prodotti, oggi siamo arrivati a 32” - spiega Luigi De Fraia, titolare HerbSardinia , con sede a Cagliari. - “L’olio aromatico è certificato biologico, così come gli altri prodotti delle linee. L’estrazione degli olii essenziali delle piante aromatiche più tipiche della Sardegna avviene mediante un procedimento basato sulla corrente di vapore continua che, investendo la biomassa, ne estrae in modo naturale traumatico l’olio essenziale”. Precisa l’imprenditore: “L’olio profumato per il corpo è anche abbinato ad un emanatore in ceramica che permette di diffondere in casa gli aromi dell’isola. L’emanatore è realizzato artigianalmente a mano dai ragazzi dell’Anffas, associazione delle famiglie di disabili intellettivi e relazionali, nel loro laboratorio artigianale di Pordenone. Per ogni prodotto venduto il ricavato viene devoluto ai progetti di assistenza dell’Anffas”. L’azienda esporta gli odori della Sardegna in tutta l’Europa, negli Stati Uniti e in Cina.

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