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Antonino Cassarà

 Ninni Cassarà

Antonino Cassarà, noto come Ninni , nato nel 1948 , era Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato in forza presso la questura di Palermo e il vice dirigente della squadra mobile.

Tra le numerose operazioni cui prese parte, molte delle quali insieme al commissario Giuseppe Montana, la nota operazione "Pizza Connection", in collaborazione con forze di polizia degli Stati Uniti.

Cassarà fu uno stretto collaboratore di Giovanni Falcone e del c.d. "pool antimafia" della procura di Palermo e le sue indagini contribuirono all'istruzione del primo maxiprocesso alla mafia.
Il 6 agosto 1985,  mentre rientrava nella sua casa a viale della Croce Rossa a Palermo, un gruppo di circa 10 uomini armati sparava sull'Alfetta che trasportava il funzionario ed i tre agenti che lo scortavano. Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia restano uccisi nel conflitto a fuoco, uno degli altri agenti riporta ferite gravissime, il quarto agente, Natale Mondo resta illeso (ma sarebbe stato ucciso anch'egli il 14 gennaio 1988). Cassarà muore tra le braccia della moglie, accorsa sulle scale di casa. Era sposato e padre di tre figli.

Il 17 febbraio 1995 la terza sezione della Corte d'Assise di Palermo ha condannato all'ergastolo cinque componenti della cupola mafiosa (Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Bernardo Brusca e Francesco Madonia) come mandanti del delitto.