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Mattarella, sempre valido spirito dell'impegno di Falcone

Celebrazioni a 25 anni strage con capo Stato, Grasso e ministri

22 maggio, 15:10
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Il ricordo di Giovanni Falcone "non deve trasferirsi in una celebrazione rituale" perché "lo spirito e i criteri del suo impegno" rimangono validi. A sottolinearlo, oggi, è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo il Plenum straordinario del Csm a Roma. Domani ricorrono i 25 anni dalla strage di Capaci, in cui insieme a Falcone furono uccisi la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della polizia di Stato della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Il capo dello Stato ha ricordato il metodo di lavoro di Giovanni Falcone che era "dinamico con la convinzione - condivisa con altri colleghi, tra cui Paolo Borsellino - di quanto fosse importante il lavoro in pool e la scelta del maxiprocesso per condurre in giudizio, condannare e sanzionare globalmente il mondo della mafia, muoveva da questo proposito". Falcone, ha sottolineato Mattarella, "aveva ben presente il valore dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura.

Anche per questo era attentissimo, per la credibilità dello Stato e della Magistratura, alla consistenza degli elementi di prova raccolti".

Al plenum straordinario e a cui è stato presente anche il presidente del Senato Pietro Grasso, che fu componente del collegio del primo maxiprocesso a Cosa Nostra, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini ha osservato come Falcune sia "assurto alla statura del mito, dell'esempio per antonomasia di dedizione, integrità morale, di intelligenza e di rigore estremo nel condurre la lotta contro le mafie, fino ad essere percepito, in Italia e nel mondo, come archetipo e modello di magistrato". Il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando con il Sir invita a non cucire addosso a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino "gli abiti degli eroi perché apparirebbero come modelli inarrivabili. Sarebbe più giusto, piuttosto, dipingerli per quello che erano: uomini come noi ma fedeli ai propri ideali di legalità e giustizia, per i quali hanno sopportato indicibili amarezze e pesantissime privazioni, servendo lo Stato fino in fondo anche a costo di morire". Le celebrazioni per i 25 anni della strage di Capaci inizieranno domani mattina con l'arrivo al porto di Palermo della Nave della legalità. Gli studenti raggiungeranno l'aula bunker del carcere Ucciardone per assistere all'incontro cui parteciperanno il presidente della Repubblica Mattarella, il presidente del Senato Grasso, i ministri dell'Istruzione e dell'Interno Valeria Fedeli e Marco Minniti. Contemporaneamente, saranno allestiti i "Villaggi della legalità" all'esterno dell'aula bunker e a piazza Magione.

Nel pomeriggio, partiranno due cortei che si congiungeranno all'Albero Falcone, davanti al palazzo di via Notarbartolo dove abitavano il magistrato e la moglie. Alle 17,58, ora della strage, verrà osservato un minuto di silenzio. Alle 19, nella chiesa di San Domenico, dove è sepolto Falcone, verrà celebrata una messa in memoria delle vittime. In serata diretta no-stop su Rai 1 nei luoghi di Falcone e Borsellino, condotta da Fabio Fazio. Un racconto a metà tra narrazione, scrittura teatrale e documentario che si svolge nei luoghi dei due magistrati.

Insieme a Fazio ci saranno Pif e Roberto Saviano.

Domani, inoltre, sarà esposta a Capaci, nel giardino della Memoria, l'auto ''Quarto Savona Quindici'' su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Falcone.

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