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Operazione antidroga tra Italia e Colombia, 33 arresti

Roberti, una delle più importanti degli ultimi anni

30 giugno, 18:24
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Tonnellate di cocaina che dal sud America inondano l'Europa e gli Stati Uniti, corrieri che ingeriscono ovuli pieni di banconote da 500 euro, gruppi terroristici a protezione dei carichi di droga, contatti diretti tra calabresi e narcos colombiani: l'indagine della Guardia di Finanza con la polizia nazionale colombiana e la Dea americana ribadisce ancora una volta l'importanza della collaborazione tra i diversi paesi per combattere le grandi organizzazioni internazionali che gestiscono il traffico di droga. La maxioperazione si è conclusa oggi, con l'arresto di 33 persone, 11 in Italia e 22 in Colombia, e il sequestro di 11 tonnellate di cocaina che, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato 3 miliardi. I provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria hanno riguardato 8 cittadini italiani e 3 stranieri accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti: i finanzieri del Gico della Gdf sono riusciti a ricostruire almeno tre episodi in cui sono stati importati nel nostro paese 240 chili di cocaina purissima.

"E' una delle operazioni più importanti degli ultimi anni" ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Si conferma, ha detto il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, "che la 'Ndrangheta ha rapporti strettissimi con i grandi trafficanti internazionali, tanto che alcuni di loro sono stati ospitati a Platì, per concordare i carichi e ricevere i pagamenti".

"Il Comitato per la lotta alla criminalità mafiosa europea e internazionale costituito all'interno della Commissione Parlamentare Antimafia ha recentemente avviato una serie di audizioni per definire un quadro completo delle rotte internazionali ed europee del traffico di stupefacenti, prevedendo di ascoltare anche alcuni dei protagonisti dell'Operazione 'Due Mari' conclusa oggi tra l'Italia e la Colombia. Siamo ancora più convinti che il loro contributo sarà prezioso per il nostro lavoro", ha commentato Laura Garavini, deputata Pd e componente della Commissione parlamentare Antimafia. "Giusto e doveroso - ha notato il deputato Pd Davide Mattiello, dell'Antimafia - rispondere con laglobalizzazione dei sistemi repressivi e di prevenzione. Quando lo fa, lo Stato vince, perché è più forte. Proprio per questo oggi sembra ancor più grave l'assenza del Trattato di Cooperazione giudiziaria tra Italia ed Emirati Arabi Uniti (Eau): inchieste delicatissime proprio della DDA di Reggio Calabria hanno già dimostrato come gli Emirati siano considerati un porto franco dai latitanti italiani e un hub per il riciclaggio di denaro sporco". "Con il maxiblitz di questa mattina lo Stato mette a segno un'ennesima operazione di successo contro la criminalità organizzata", ha evidenziato il sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi sottolineando "l'ottimo lavoro" delle forze di polizia e della Dda di Reggio Calabria.(ANSA).

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