Percorso:ANSA > Legalità > Speciali > Dalla Fondazione Falcone una ricerca europea antimafia

Dalla Fondazione Falcone una ricerca europea antimafia

I risultati saranno illustrati a Palermo il 15 maggio

08 maggio, 13:26
(ANSA)- PALERMO, 8 MAG - Saranno presentati il 15 maggio alle 9.30, nell'aula magna del tribunale di Palermo, i risultati di un sondaggio sulla conoscenza del fenomeno mafioso promosso dalla fondazione Giovanni e Francesca Falcone e rivolto a tutti i cittadini dell'Unione europea. L'obiettivo e' quello di far luce sulla percezione del crimine organizzato tra i giovani di diversi Paesi, per aiutarne la prevenzione, nel solco di quella strategia investigativa all'avanguardia nota come 'metodo Falcone'. La ricerca e' effettuata nell'ambito del progetto 'Waves of legality, waves of citizenship', finanziato dall’agenzia dell'Unione europea Eacea (Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura) all'interno del programma 'Europe for Citizens'. Il progetto si rivolge a numerosi giovani provenienti da 13 Paesi che saranno presenti con le loro delegazioni da Albania, Belgio, Bulgaria, Estonia, Francia, Germania, Italia, Macedonia, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia. I relatori saranno Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo, Roberto Lagalla, rettore dell’Universita' di Palermo, Antonio La Spina, professore di Sociologia alla 'Luiss Guido Carli' di Roma, Antonio Scaglione, preside della facolta' di Giurisprudenza dell’Universita' di Palermo e Attilio Scaglione, ricercatore in Sociologia a Palermo. All'interno del progetto e' stato distribuito un questionario in diverse lingue dell'Unione Europea, per dare la possibilita' al piu' ampio numero di cittadini possibile di partecipare, avendo cosi un campione rappresentativo di diversi Stati. I risultati della ricerca che saranno diffusi il 15 maggio costituiranno una tappa propedeutica e collaterale alle commemorazioni del 21/esimo anniversario della strage di Capaci.

''Giovanni fu antesignano nel proporre strumenti concreti di cooperazione internazionale -ha detto Maria Falcone - perche' aveva ben compreso il pericolo della dimensione internazionale del crimine e delle sue connessioni. Occorre creare una societa' meno acquiescente, indifferente ed omertosa e occorre farlo a livello internazionale''. L'iniziativa e' stata promossa, oltre che dalla fondazione, da un cartello di associazioni (Adsea 77, InformaGiovani, Edie, Eurocircle, European Project Management Association Portapolis, Young Volunteers Firefighters Sfera, Stowarzyszenie modziey smart), in cooperazione con il Forum Europeo Sicurezza Urbana, con il Miur, e la polizia di Mannheim. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA