Mafia: don Ciotti, a Firenze per un Rinascimento morale
Al via la giornata della memoria e impegno promossa da Libera
16 marzo, 12:06(ANSA) - PALERMO, 15 MAR - ''Il nostro sara' un abbraccio che si trasforma in impegno che dura 365 giorni. Non e' un corteo e non sara' un evento, ma saremo a Firenze per essere solidali con tutti quei familiari che hanno perso i propri cari per mano della violenza criminale''. Cosi Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, spiega il senso della 18esima giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia organizzata da Libera e Avviso pubblico nel capoluogo toscano. Una marcia che parte proprio dalla citta' in cui vi fu l'attentato ai Georgofili. ''La scelta di Firenze ha anche un valore simbolico - dice don Ciotti - legato a cio' che evoca il nome di Firenze nella mente e nel cuore degli italiani e del mondo intero. Un luogo che e' sinonimo di quel Rinascimento che ha prodotto opere di raro ingegno e bellezza nell'ambito delle arti e della letteratura, della scienza e del pensiero politico''. ''Ed e' a questo significato che vuole associarsi anche la 'nostra' Firenze: come tappa di un necessario Rinascimento morale, - dice - sociale, civile. Le vie della citta' saranno invase da tanti giovani e adulti, ciascuno portera' con se' un fiore colorato di carta. Sara' il nostro modo per dire che il sole e' dentro il nostro impegno e che un rinascimento e' davvero possibile''.
Ma la giornata sara' anche l'occasione per chiedere di dare un senso ufficiale al dolore sommerso dei familiari delle vittime di mafia, come sottolinea il fondatore di Libera.
''Chiediamo il riconoscimento dei loro diritti - sottolinea don Ciotti - non sono benefici, parola che non si avvicina neppure lontanamente ai sentimenti, al dolore ed alle sofferenze di cui i familiari sono stati e sono testimoni involontari. Occorre superare le differenze tra le vittime della criminalita' organizzata e del terrorismo; per questo chiediamo la revisione della norma di legge che fissa nel 1961 la data per ottenere il riconoscimento giuridico di vittima delle mafie, escludendo in questo modo dai benefici le famiglie che hanno subito la perdita di un congiunto prima di quella data''. ''Inoltre, chiediamo che il il 21 marzo - conclude - sia ufficialmente istituita la giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo di vittime delle mafie''.(ANSA).












