BABY GANG: AGGRESSIONI A COETANEE, DENUNCIATE 6 MINORI
Sei studentesse pesaresi fra i 15 e 17 anni sono state denunciate dalla Squadra mobile di Pesaro per almeno cinque aggressioni ai danni di coetanee, spintonate, picchiate e insultate per strada, in pieno centro, durante l'ora dello 'struscio' pomeridiano.
La baby gang, che si sospetta abbia altre quattro complici, agiva sempre con la medesima tecnica: la vittima veniva individuata, spintonata senza motivo, e se reagiva, o se a farlo era una sua amica, il gruppetto accerchiava la malcapitata, la insultava, e, almeno in un caso accertato, la riempiva di calci, schiaffi e tirate di capelli. Probabilmente le ragazzine incappate nella banda di strada sono più di cinque, ma per vergogna o per timore che i genitori non le facciano più uscire da sole non hanno mai raccontato niente.
Al contrario di una liceale quindicenne, aggredita il 28 novembre scorso in piazzale Matteotti, solo per aver chiesto perché una sua amichetta era stata spintonata poco prima in malo modo. Quattro delle sei denunciate, hanno stretto 'l'avvocata' (così l'hanno derisa) in un angolo, tempestata di calci allo stomaco e schiaffi, e hanno cercato di strapparle i capelli, procurandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni salvo complicazioni.
Gli altri episodi attribuiti alla gang sono avvenuti quello stesso pomeriggio in via Branca, il 29 novembre in piazzale Lazzarini e Piazzale Matteotti, e il 3 dicembre scorso, sempre in via Branca. Le 'bulle' sono tutte liceali, figlie di famiglie normalissime, all'oscuro di tutto. Quando sono sono state ascoltate in Questura, dalla Mobile e dagli agenti del Servizio minori, sono apparse piuttosto tranquille.
Soprattutto la loro leader, che, anche davanti alla costernazione della madre, ha tentato fino all'ultimo di sottrarsi a qualsiasi domanda. Lo scorso anno, altre cinque ragazzine erano state indagate per reati simili, una per aver spento una sigaretta sul braccio di una compagna al Campus scolastico.
Ora le sei liceali sono state denunciate alla procura dei minori di Ancona per violenza privata, lesioni personali, ingiurie e percosse, e della loro situazione sono stati informati i Servizi sociali. L'operazione, illustrata dal questore di Pesaro Italo D'Angelo, è stata condotta dal dirigente della Mobile Andrea Massimo Zeloni.



