RIFIUTI: PROSEGUE PRESIDIO CONTRO DISCARICA CHIAIANO-MARANO
Considerano la decisione di non ampliare la discarica di Chiaiano, annunciata il 13 settembre dall'assessore regionale Romano "una vittoria importante" ma ciò nonostante ribadiscono l'intenzione di continuare a lottare per ottenerne ora la chiusura. E' quanto fanno sapere, attraverso una nota, i comitati per il presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano che considerano la decisione presa a Palazzo Santa Lucia, "un passo indietro importante, dopo le dichiarazioni rese proprio dell'assessore Romano appena un mese fa".
"Una vittoria per i comitati, - dicono - per il Presidio permanente contro la discarica che da quasi tre anni si battono contro discariche ed inceneritori". Per Antonio Musella, portavoce dei comitati, si tratta di un traguardo ottenuto "con la lotta e con la mobilitazione poiché nessuno ci regala nulla".
Nella nota è anche annunciata, nel pomeriggio del 14 settembre, la loro presenza a un incontro della Commissione Consiliare Ecomafie della Regione Campania. "Nella nostra audizione presenteremo i documenti e gli esposti fatti alla Procura della Repubblica e al Noe dei Carabinieri - prosegue Musella - dove dimostriamo le modalità di sversamento nella discarica di Chiaiano. Ruote e copertoni, oli esausti e altre assurdità simili. L'aver bloccato l'ampliamento della discarica non significherà per noi l'abbandono della lotta".
I comitati chiedono, infatti, la chiusura urgente della discarica di Chiaiano e l'avvio dei lavori di bonifica della zona. "Chiediamo che l'assessore regionale Romano e l'assessore provinciale Caliendo convochino al più presto un tavolo con i comitati per stabilire i tempi certi di chiusura della discarica e l'avvio della bonifica", aggiunge Musella che sottolinea l'importanza di avviare un piano sulla gestione dei rifiuti fondato sul trattamento meccanico biologico e sulla differenziata porta a porta. Nel comunicato è anche annunciata, per le 18,30 del 14 settembre, a Mugnano, un'assemblea popolare per decidere il prosieguo della mobilitazione.

