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"Un sistema che usura", tra speculazioni e mafie

Promuove Libera, Interesse Uomo, Numeripari e LiberaInformazione

10 maggio, 17:23
(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Un Paese sempre più a rischio usura, e un'usura sempre più affare di mafie. Dall'altro lato una serie di inchieste giudiziarie di varie procure antimafia, dal nord al sud del Paese, che nel periodo 2014-2016 dicono una sessantina di clan mafiosi, dalla Calabria al Veneto, dal Piemonte al Lazio, dall'Emilia Romagna alla Lombardia fino in Puglia, particolarmente impegnati nel mercato del prestito a strozzo; imprenditori e commercianti in difficoltà a cui complessivamente sono stati prestati poco più di due milioni di euro con un ritorno di liquidità per le casse dei clan pari ad almeno quattro milioni e mezzo di euro, e interessi che andavano dal 40% al 400% circa annui, e dal 16% al 200% mensili. Un giro di denaro enorme, incalcolabile; una liquidità talmente smisurata che alla fine i circa 450 milioni di euro sequestrati tra società e contanti in queste inchieste del triennio 2014-2016, ci sembra siano sufficienti a farci anche lontanamente immaginare l'enorme flusso di denaro che l'usura è in grado di generare.

Libera promuove con Fondazione Interesse Uomo, Liberainformazione e Numeri Pari incontro dal titolo "Un sistema che Usura" che si terrà domani, giovedì 11 maggio ore 9,30 presso la sala Walter Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa Italiana in Corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma. Saranno presenti tra gli altri Domenico Cuttaia, Commissario del governo antiracket e antiusura; Franco Roberti, Procuratore Nazionale DNA; Filippo Bubbico, Viceministro agli Interni; Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera; Marcello Cozzi, della segreteria nazionale Libera, don Andrea La Regina e Monica Tola di Caritas Italiana; Andrea Baranes, Fondazione Finanza Etica, Giuseppe De Marzo di Numeri Pari.

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