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Estorsioni: Giunta, mia denuncia scelta consapevole

Parla il noto chef che si e' rifiutato di pagare il pizzo

27 febbraio, 19:04
(ANSA) - PALERMO, 27 FEB - ''La mia e' una scelta da imprenditore libero, che ama il proprio lavoro e va avanti''. Lo dice il ristoratore Natale Giunta, ora che la sua scelta di denunciare le estorsioni e' diventata pubblica. Lo chef palermitano, diventato famoso per la partecipazione alla Prova del cuoco su Rai 1, e' anche titolare di una societa' di catering. Quattro presunti esponenti di Cosa Nostra, arrestati dai carabinieri, avrebbero tentato di imporgli il pagamento del pizzo.

''Come faccio a dire che non ho paura? La mia pero' - spiega l'imprenditore - e' stata una scelta consapevole. Ho trovato tante persone che mi sono state vicine. La famiglia, Confindustria, Libero futuro, le associazioni antiracket. Le forze dell'ordine hanno fatto il loro lavoro e lo stanno continuando a fare. Anche la magistratura mi e' stata accanto in questa scelta e sta proseguendo''. ''Spero di vivere in una citta' dove si possa fare impresa e lavorare serenamente - aggiunge - Questo e' il mio auspicio, ecco perche' ho denunciato l'estorsione. Adesso spero di avere tutto questo calore e questa solidarieta' anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, quando i riflettori si spegneranno''. Al suo fianco, in un ufficio controllato dalle forze dell'ordine, c'e' Giuseppe Todaro, vicepresidente di Confindustria Palermo che dice: ''Ormai non denunciare e' da stupidi se lo devono mettere in testa tutti. Giunta deve essere un esempio da seguire. Non si puo' piu' continuare a pagare.

Bisogna ribellarsi alla mafia e al pizzo. Se si denuncia, gli estorsori vengono arrestati. Questo e' il messaggio che oggi deve passare''. (ANSA).

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