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Webdoc, cultura legalita' naviga su internet

Al via il progetto della Fondazione Borsellino

20 febbraio, 14:43

(ANSA) - PALERMO, 17 GEN - Raccontare il valore, ma anche i costi e l'impegno che i beni confiscati richiedono attraverso la realizzazione di 'webdoc', strumento interattivo arricchito di foto, video e testi on line. E' la nuova proposta della fondazione Progetto Legalita' in memoria di Paolo Borsellino, finanziata dal ministero dell'Istruzione e che sara' presentata sabato 19 gennaio al liceo classico Meli di Palermo, in occasione del 73esimo compleanno del giudice Borsellino. Webdoc sara' una mappa geografica ipertestuale (online sul sito della fondazione), pensata soprattutto per i non addetti ai lavori che consentira' di orientarsi sul tema della confisca dei beni. Saranno cosi documentate le realta' del sequestro e della confisca sotto il profilo etico, sociale, economico, amministrativo e legislativo. Il progetto sara' arricchito da video, foto e testi che, come le tessere di un mosaico, saranno le pillole narrative di un documentario piu' ampio, consentendo l'interazione del pubblico.

La fondazione Progetto Legalita', presieduta dal magistrato palermitano Gaetano Paci (nella foto) e' attiva da 8 anni ed e' nata con lo scopo di raccogliere il testamento spirituale di Paolo Borsellino e metterlo in pratica ogni giorno, spiegando ai cittadini e ai piu' giovani come si combatte la mafia, a partire dalla conoscenza dei propri diritti. ''Purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia - diceva il magistrato - Se la mafia e' un'istituzione antistato che attira consensi perche' ritenuta piu' efficiente dello Stato, e' compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando i giovani alla cultura dello Stato e delle istituzioni''. Chi non da' il buon esempio, insomma, non puo' pretenderlo dai propri figli, per questo ogni percorso pensato per gli alunni su temi come racket e usura, Costituzione o criminalita' organizzata, prevede una fase di studio e una di azione, con il coinvolgimento diretto di alunni e genitori. Ad oggi sono oltre 4500 le classi coinvolte nei percorsi didattici realizzati nel solco degli insegnamenti di Paolo Borsellino.

Adesso, con la presentazione della proposta multimediale 'webdoc', si affrontano in modo realistico storie e numeri dei beni confiscati, tenendo conto delle opportunita' e delle criticita' della legislazione in materia. Lo scopo e' quello di raccontare ai cittadini quali sono i costi dell'illegalita' e quali le implicazioni del mancato recupero di un bene. Perche', come diceva Borsellino, Tanto piu' il cittadino si sente parte integrante dello Stato, con tutte le sue ramificazioni, tanto piu' sente il dovere di rispettare le leggi. (ANSA).

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