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Libri: presentato alla Camera "Yakuza, un'altra mafia"

Dai riti alle punizioni, testo di Arduini su mafia giapponese

08 giugno, 17:00
(ANSA) - ROMA, 8 GIU - E' stato definito "il libro migliore sulla mafia giapponese": l'autore è Giorgio Arduini, il libro si intitola "Yakuza, un'altra mafia" ed è stato presentato oggi alla Camera dal professor Angelo Zappalà e dal deputato Pd Davide Mattiello, componente della Commissione Antimafia.

La Yakuza è basata su intricatissimi riti che si tramandano di generazioni e su acritica obbedienza al boss. Le regole prevedono, alla violazione, un'inevitabile punizione: "dal taglio dei capelli - ha spiegato l'autore del libro - al pestaggio, al taglio della falange per ottenere il perdono del boss che normalmente lo concede, passando dall' espulsione, fino all'uccisione e alla volontà di non concedere una morte onorevole, il che significa insultarne la memoria".

"Sono contento che si possa presentare questo libro qui a Montecitorio più motivi - ha detto il Pd Mattiello - il primo è che si tratta del frutto del lavoro rigoroso fatto da Arduini in 20 anni di studio. Poi perchè sono impressionanti i punti di contatto con la mafia italiana: è "un'altra mafia" nel senso che si aggiunge, non è differente, noi italiani la riconosciamo in quanto mafia perchè ha alcune caratteristiche che ci fanno dire che una organizzazione criminale non è solo tale ma è mafia.

Infine, oggi è stato arrestato in Sudan uno dei principali organizzatori del traffico internazionale di esseri umani, grazie al lavoro sinergico di forze dell'ordine e servizi di sicurezza di più Paesi. E quindi non è vero che le organizzazioni criminali sono destinate ad essere impunite, inafferrabili, così liquide da sfuggire. Possono essere conosciute, contrastate, i loro soldi possono essere prosciugati, basta volerlo. Quando non succede, è perche la politica non lo vuole abbastanza". "Giorgio Arduini è uno dei massimi esperti europei in questo settore e per me questo è uno dei libri migliori al mondo su questa tematica. Si dimostra, ancora una volta, che l'Italia è capace di eccellenze anche in produzioni intellettuali e culturali", ha detto il professor Zappalà, esperto di criminologia.

Arduini ha spiegato che le guerre tra bande giapponesi stanno diminuendo per azione della legge antimafia varata in Giappone nel '92 e ritoccata più volte e per l'oligopolio che si sta affermando. "Le grandi bande - ha detto - si stanno accordando per spartirsi il territorio e assorbono le piccole ma nell'agosto scorso c'è stata la scissione di una banda che ha destato molto allarme; a fine maggio c'è stato il primo morto di questo scontro". La Yakuza è dedita oggi principalmente allo spaccio di anfetamine e alla gestione della prostituzione. Anche in questa organizzazione ci sono alcuni "pentiti" ma il taglio del dito o i tatuaggi estesi a cui vengono sottoposti gli adepti creano - è stato spiegato dall'autore - difficoltà ad uscire dall'organizzazione: si è segnati, con una sorta di marchiatura a vita.

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