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Mafia: figlio La Torre, mio padre consapevole rischio morte

Sua testimonianza e quella figlia Di Salvo in tavole fumetti

30 aprile, 10:28
(ANSA) - PALERMO, 30 APR - ''Ero consapevole del fatto che mio padre correva il rischio di essere ucciso e che lui avesse ritenuto accettabile il rischio per la responsabilita' che si era preso, non per eroismo. Era un genitore coerente e in molti avevano provato a fargli cambiare idea. Ma cio' non ha reso piu' sopportabile il dolore''. E' il ricordo di Franco La Torre, figlio di Pio nel 31esimo anniversario del delitto. La sua testimonianza e' contenuta nel fumetto 'La marcia di Pio', scritto da Nico Blunda, disegnato da Giuseppe Lo Bocchiaro e distribuito in una nuova edizione cartacea dal centro Pio La Torre agli studenti presenti al teatro Biondo di Palermo per la manifestazione in ricordo del 31/o anniversario dell'uccisione.

Ricorda Tiziana Di Salvo, figlia di Rosario, il collaboratore ucciso insieme a Pio La Torre: ''Avevo appena 11 anni quando il 30 aprile del 1982 ho perso mio padre nell'attentato mafioso contro Pio La Torre. Oggi ne ho 41, ma quando penso a lui i miei sentimenti ritornano ad essere quelli della bambina che ero allora, come fossero congelati a quel momento''. ''Mio padre era un ragazzo allegro - scrive ancora Tiziana Di Salvo - con la battuta pronta, gli piaceva viaggiare. Poi, qualche mese prima dell'attentato, cambio' per sempre. Non rideva e scherzava piu' come prima e divento' nervoso e sospettoso''. Le 40 tavole del fumetto sono liberamente ispirate al testo 'Pio La Torre orgoglio di Sicilia' di Vincenzo Consolo e raccontano gli anni di militanza nel Pci e nel sindacato di Pio La Torre, le lotte per l'assegnazione delle terre, le battaglie contro l'installazione dei missili Nato a Comiso, fino alla proposta di legge che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni.(ANSA).

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