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Violenza donne:Albamonte(Anm),per web serve quadro giuridico

Pene blande. Con testo su cyberbullismo perse alcune occasioni

30 maggio, 15:26
(ANSA) - ROMA, 30 MAG - "Nelle settimane scorse è stato approvato il provvedimento sul cyberbullismo, che è assolutamente positivo, ma si è persa l'occasione di istituire come fattispecie di reato autonomo il cyberstalking". Lo ha rilevato Eugenio Albamonte, da due mesi presidente dell'Anm, che da almeno otto anni come magistrato si occupa di casi di violenza sulle donne anche attraverso il web. Albamonte ha partecipato questo pomeriggio al convegno "La violenza contro le donne nel web e offline: prevenzione e contrasto". Uno dei problemi principali quando dal terreno concreto ci si sposta su quello cosiddetto virtuale - ha sottolineato - è "la difficoltà di aver a che fare con condotte ricorrenti che difficilmente trovano una qualificazione giuridica. E' il caso, per esempio, di chi assume l'identità di persone terze per carpire segreti oppure l'utilizzo di immagini o video acquisiti durante una precedente relazione e poi utilizzati sul web per colpire la persona. Si tratta di comportamenti che sfuggono a un quadro unitario e spesso, tra l'altro, sono sanzionati in modo ridicolo". A rilevare altri aspetti critici è stata la presidente della I sezione del tribunale di Roma, Franca Mangano, che ha posto l'accento in particolare sul fatto che le norme attuali esentano i server provider da reali responsabilità rispetto a questo genere di condotte e questo "porta ricondurre le responsabilità nell'ambito della colpa. Bisogna invece riflettere se di fronte a realtà economiche così grandi non si debbano prospettare responsabilità oggettive che possano agire come mezzo di contrasto". (ANSA).

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