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Corruzione:"Riparte il futuro", subito legge "whistleblower"

Finocchiaro, oggi la discussione generale in Senato

04 ottobre, 17:28

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - E' stata presentata oggi in conferenza stampa la campagna #Vocidigiustizia promossa da Riparte il futuro e Transparency International Italia che chiede alla Commissione Affari Costituzionali del Senato di calendarizzare e discutere al più presto il disegno di legge sulla protezione dei whistleblower approvato dalla Camera lo scorso gennaio. Sono oltre 25.000 i cittadini che hanno firmato la petizione per tutelare chi denuncia corruzione ed illegalità sul posto di lavoro e che chiedono - al presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Anna Finocchiaro - una legge efficace che incentivi a segnalare il malaffare e che difenda chi subisce mobbing e ritorsioni per aver fatto il proprio dovere.

"Mercoledì scorso - ha detto la senatrice Finocchiaro, un un messaggio che è stato letto nel corso dell'iniziativa - è iniziata la trattazione dei due disegni di legge aventi ad oggetto la tutela del whistleblowing. In quella sede, da relatrice, ho riferito sui due testi, e nel pomeriggio di oggi avrà inizio la discussione generale. Vi ringrazio sentitamente per la vostra iniziativa e per lo stimolo che ne viene al lavoro di Commissione, peraltro gravata da un eccezionale carico di lavoro". "La calendarizzazione della discussione della legge sul whistleblowing è un primo importante risultato della campagna #vocidigiustizia, la cui petizione è stata firmata da oltre 25.000 persone. Crediamo che per essere davvero efficace, una legge dovrebbe includere alcune fondamentali garanzie tra cui, prima di tutto, l'estensione della disciplina del whistleblowing al settore privato, se vogliamo veramente permettere a tutti i lavoratori di essere delle sentinelle della lotta alla corruzione in Italia - ha sottolineato Federico Anghelé Responsabile relazioni istituzionali Riparte il futuro - vanno inoltre garantiti canali chiari e sicuri per segnalare illeciti e ruberie che siano pienamente compatibili con il pieno rispetto dell'anonimato del whistleblower. Solo così la legge potrà rivelarsi uno strumento indispensabile a contrastare corruzione e malaffare sul posto di lavoro". "Siamo certi che l'approvazione di una legge a tutela dei segnalanti, comprensiva delle nostre raccomandazioni, rappresenterà un notevole passo avanti nella lotta alla corruzione", è il parere di Virginio Carnevali di Transparecy International Italia.(ANSA).

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