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'NDRANGHETA: NAPOLI (FLI), LISTE LOMBARDE PDL NON ERANO PULITE

"Le liste lombarde del Pdl alle ultime elezioni non erano pulite. Stiamo valutando il tutto con la commissione antimafia. Pertanto la Moratti e Formigoni farebbero bene a dare messaggi chiarissimi, non solo con le parole, ma anche con le scelte dei candidati". Lo ha sostenuto, secondo quanto riferisce una nota, Angela Napoli, deputata del Fli e componente la Commissione parlamentare antimafia, intervistata da Klaus Davi per il suo programma televisivo "KlausCondicio", in onda su You Tube.

"Dire a parole che non si vogliono i voti della 'ndrangheta - ha aggiunto - e' molto facile per tutti. Quando poi, però, si fanno le liste elettorali e, all'interno delle stesse, si inseriscono candidati conosciuti per i loro rapporti con la criminalità organizzata, vuol dire che si punta ancora una volta solo al risultato elettorale numerico, ma non qualitativo. Questa è una delle mie battaglie principali che ho portato avanti anche in Calabria, anzi soprattutto lì, in occasione delle ultime regionali. Io non sono andata a votare perché, dopo aver avuto la forza, e devo dire anche il coraggio, di fare i nomi, a livello nazionale, di determinati politici collusi con la mafia, me li sono ritrovati candidati nelle liste".

La Napoli ha poi sostenuto che "i nuovi boss studiano alla Bocconi e ad Harvard, hanno anche due o tre lauree e vanno ai meeting dell'intellighenzia come per esempio quello di Cernobbio. Ha perfettamente ragione Nicola Gratteri", procuratore aggiunto di Reggio Calabria. La parlamentare ha anche sostenuto che "la Moratti non parla della 'ndrangheta a Milano perche' ha paura. Ha paura, così facendo, di criminalizzare l'intero territorio. Basti pensare al fatto che non è stato possibile nemmeno creare una commissione comunale antimafia. Questo è estremamente grave".