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LEGALITA': "COSTITUZIONE CHE VORREMMO", LANCIATA CAMPAGNA

L'associazione "Contro tutte le mafie" ha lanciato una campagna politica per l'approvazione di una proposta di legge su "La Costituzione che vorremmo". L'iniziativa si propone di avviare la sottoscrizione del testo e la formazione di comitati a livello locale. Lo riferisce una nota dell'associazione.

Nel testo preparato dall'associazione Contro tutte le mafie é scritto che "L'Italia è una repubblica democratica e federale fondata sulla libertà. I cittadini sono tutti uguali e solidali. I rapporti tra cittadini e tra cittadini e Stato sono regolati da un numero ragionevole di leggi, chiare e coercitive. Le pene sono mirate al risarcimento ed alla rieducazione, da scontare con la confisca dei beni e con lavori socialmente utili".

Il testo fra l'altro, stabilisce che "é libera la parola, con diritto di critica, di cronaca, d'informare e di essere informarti. I senatori e i deputati, il capo del governo, i magistrati, i difensori civici sono eletti dai cittadini con vincolo di mandato. Essi rappresentano, amministrano, giudicano e difendono secondo imparzialità, legalità ed efficienza in nome, per conto e nell'interesse dei cittadini. Essi sono responsabili delle loro azioni e giudicati da una Commissione di garanzia centrale e regionale. Gli amministratori pubblici nominano i loro collaboratori, rispondendone del loro operato".

"I 150 senatori - prosegue tra l'altro il testo - sono eletti proporzionalmente, con liste regionali, tra i magistrati, gli avvocati, i professori universitari, i medici, i giornalisti. I 300 deputati sono eletti, con liste regionali, tra i restanti rappresentanti la società civile. Il Parlamento vota e promulga le leggi propositive e abrogative proposte dal Governo, da uno o più parlamentari, da una Regione, da un comitato di cittadini. La presente Costituzione si modifica con i 2/3 del voto dell'assemblea plenaria, composta dai membri del Parlamento, del Governo e dai presidenti delle Giunte e dei Consigli regionali. Essa è convocata e presieduta dal Presidente del Senato".