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Di Maio attacca le Ong, è scontro con Saviano e Renzi

Mattarella, migranti banco prova Ue. Allarme da Procura Catania

24 aprile, 15:15
(ANSA) - ROMA, 24 APR - E' rovente la polemica sul ruolo di alcune Ong attive nel salvataggio dei migranti nel mare tra Libia e le coste italiane. Con una coda di accuse che non tende ad attenuarsi e che getta luci sinistre sui cosiddetti 'taxi del Mediterraneo'. Secondo Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e esponente di punta M5S, "le Ong sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex, sia dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti e addirittura di aver trasportato criminali".

Prima la replica di Roberto Saviano: "cattivismo". Poi la risposta in diretta Fb dell'ex premier Matteo Renzi: "il vicepresidente della Camera sta cercando di fare uno spot. Non ha un'idea di Europa. Guardano i sondaggi, vedono che la questione migranti attira l'attenzione della gente e ci si buttano". Deciso da par suo l'intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella, per il quale "la drammatica teoria di profughi e rifugiati dalle guerre che stanno insanguinando il vicino Oriente e l'Africa - ha affermato in un messaggio inviato al presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi - è un banco di prova della civiltà europea che deve saper rispondere in coerenza con i suoi valori fondanti". Le parole pronunciate da Di Maio hanno accesso anche un duro botta e risposta con Saviano, che ha parlato di "intransigente cattivismo" a uso e consumo di chi "i migranti li vorrebbe morti in fondo al mare". A difesa delle Ong si è schierata Amnesty International Italia, secondo la quale "servono le prove", altrimenti è bene lasciar lavorare "gli unici che in questo momento salvano vite in mare". Frontex, ha spiegato il direttore generale Gianni Rufini, "è un'organizzazione politica che risponde alla volontà europea che non vuole che arrivino migranti sul suo territorio. Quindi se qualcuno ha delle prove sul cattivo operato delle Ong porti le prove, altrimenti si tratta solo di fango e calunnie". Ad aver innescato la querelle sono stati i dubbi avanzati a La Stampa da Carmelo Zuccaro, della Procura di Catania, che ha parlato di Ong "buone e cattive". Non senza aggiungere di essere in possesso di "evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti. Non sappiamo se e come utilizzare processualmente queste informazioni - ha chiarito il magistrato - ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo".

Parlando a una manifestazione del M5S a Mondragone (Caserta), Di Maio, dunque, ha detto "volerci vedere chiaro e sapere chi le finanzia; a chi dice che in questo momento è inopportuno attaccarle, a Saviano e agli altri, dico che fanno parte di quella schiera di ipocriti che ha sempre finto di non vedere il business dell'immigrazione". "C'è un club di ipocriti in questo Paese che ha sempre finto di non vedere il business sull'immigrazione (forse perché gli faceva comodo?). Poi sono caduti tutti dalle nuvole quando ci siamo ritrovati Mafia Capitale e gli immigrati che fruttavano più soldi della droga (Buzzi docet)". Quindi ha chiesto: "chi ci mette i soldi? Quanti? E perché? Chi paga questi taxi? Andremo fino in fondo e il Ministero dell'Interno ci deve rispondere". I riferimenti a Frontex fanno capo a quanto dichiarato il 12 aprile scorso dal direttore dell'organizzazione Fabrice Leggeri al Senato, che aveva parlato, tra l'altro, di "una cosa abbastanza strana, non ci sono mai stati così tanti mezzi pubblici dispiegati in mare da Ue e Italia". Numerose le prese di posizione dei partiti di opposizione, tra questi la Lega, che promette: "abbiamo presentato un esposto per chiedere di accertare l'operato di queste pseudo associazioni umanitarie che hanno creato un vero business, violando - ha detto il capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio - qualsiasi legge internazionale". Per Renato Schifani (FI) "l'affarismo sull'immigrazione è cosa nota da tempo, ora sembra che anche le Ong che stanno ne Mediterraneo ricevano soldi italiani". Di diverso avviso Arturo Scotto di Mdp, per il quale "sono migliaia gli operatori, spesso volontari, che con professionalità e dedizione fanno grande il nostro Paese".

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