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Massoneria: Bisi (Goi), è caccia all'uomo

Gran maestro replica a L'Espresso, 'non ci intimoriamo'

13 febbraio, 15:42

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - "Dispiace e preoccupa che un settimanale di grandi tradizioni, entrato nella storia, per le grandi battaglie fatte nel corso dei suoi 62 anni di vita, quali il divorzio, i diritti civili, le denunce contro corruzione e malaffare, diretto da uomini di solidi principi laici, abbia deciso di cavalcare una straordinaria tigre di carta". A scriverlo è il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, replicando a un'inchiesta pubblicata su L'Espresso in edicola in cui si fa il punto sulle recenti indagini giudiziarie che hanno coinvolto a vario titolo iscritti alle 'obbedienze'.
"Quando si arriva addirittura a fare titoli come 'Aboliamo la Massoneria' e si guarda ad essa con puro intento ideologico per colpire la culla del libero pensiero, ebbene credo che la base della Democrazia e l' associazionismo siano davvero a rischio.
Mentre l'Italia - fa notare Bisi - è avvitata in una crisi senza fondo, mentre, purtroppo, i partiti politici sono sempre più in crisi e rischiano di essere superati dal demagogico populismo di alcuni movimenti, ecco che con stupore l' attenzione si concentra all'improvviso sulla Libera Muratoria che per qualcuno continua ad essere un comodo e sicuro rifugio dove nascondere i reali problemi del Paese. Dalla richiesta immotivata di consegna degli elenchi da parte della Commissione Antimafia, al becero e antigiuridico tentativo di non farci restituire persino i documenti dell'Inchiesta Cordova archiviata nel 2000, a questa morbosa attenzione mediatica, l'idea di caccia all'uomo esce sempre più rafforzata. Ma i liberi muratori del Grande Oriente d'Italia hanno saputo superare ben altro, non soccombendo ai fascisti e ai disfattisti che sempre tramano nell'ombra. Ora, di fronte a questo ennesimo maldestro tentativo di screditare la Massoneria e di metterla in una gabbia, saranno pronti a battersi in tutte le sedi perché non venga leso il più grande diritto contenuto anche nella nostra Costituzione: il diritto del libero pensiero che da trecento anni i liberi muratori hanno come stella polare. Non ci faremo intimorire e condizionare da nessuno", conclude Bisi. Nell'inchiesta su L'Espresso si ricorda, fra l'altro, che la presidente dell'Antimafia Rosy Bindi ha chiesto ai Gran Maestri gli elenchi degli iscritti, richiesta a cui le principali logge italiane, tra cui il Goi, si sono opposte.
A intervenire è anche la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori: "il tono con cui alcuna stampa lega 'genericamente' il nome della Massoneria a vicende giudiziarie e a personaggi di dubbia reputazione ricordano gli interventi che con Mussolini avrebbero poi portato all'approvazione della legge che limitava la libertà di associazione in genere e della Massoneria in particolare. Allora, come ora, c'era bisogno di individuare un nemico oscuro da dare in pasto al pubblico per distogliere lo sguardo dai problemi gravi e reali del paese". (ANSA)

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