Casolare Impastato: fratello, dispiace assenza Crocetta
Sono oltre 30mila le firme raccolte da una petizione on line
09 maggio, 12:56 (ANSA) - PALERMO, 9 MAG - ''Dove sono le istituzioni oggi? E'
la seconda volta che sollecitiamo il presidente della Regione,
Rosario Crocetta, perche' raccolga il nostro invito a farsi
carico della gestione del casolare in cui fu ucciso mio fratello
Peppino, e oggi, purtroppo, non e' qui''. Lo ha detto, con una
punta di amarezza, Giovanni Impastato a Cinisi (PA), in contrada
Feudo, la zona in cui si trova il caseggiato in cui fu
massacrato l'attivista di Cinisi nella notte tra l'8 e il 9
maggio, prima che il suo corpo venisse trascinato sui binari e
fatto esplodere per inscenarne il sucidio.
''Le condizioni in cui e' ridotto il casolare, ancora da
espropriare e in stato di totale abbandono, testimoniano quale
sia la mancanza di rispetto per la memoria storica del nostro
Paese - ha aggiunto Impastato - qui Peppino ha esalato il suo
ultimo respiro e qui registriamo con dispiacere l'assenza di un
governatore che per la sua storia ritenevamo particolarmente
sensibile a questi temi. Oggi abbiamo 30.600 firme raccolte da
Rete 100 passi attraverso la piattaforma di petizioni on line
'change.org', ma la sottoscrizione continua e piu' avanti
consegneremo le firme al presidente della Repubblica. Tenere in
queste condizioni il casolare e' un'offesa per tutti,
specialmente per le istituzioni''. (ANSA).
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