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Mafia:in bene confiscato Caritas etnea assiste ragazze madri

Inaugurati tre appartamenti per un totale di 40 posti letto

23 settembre, 17:30

(ANSA) - CATANIA, 23 SET - La Caritas Diocesana ha inaugurato stamane a Catania tre centri d'accoglienza per ragazzi madri, uno dei quali in un bene confiscato alla mafia, con in totale di 40 posti letto per mamme in difficoltà economica con figli a carico. La cerimonia ufficiale è avvenuta nell'immobile confiscato in via Damiano Chiesa, alla presenza dell'arcivescovo, Salvatore Gristina e del sindaco Enzo Bianco.

Il locale è stato affidato dal Comune in comodato d'uso alla Caritas dopo la richiesta avviata all'Agenzia Nazionale per i beni confiscati e alla Prefettura di Catania. "Questo immobile è stato recuperato e donato alla comunità in una forma nuova - ha detto mons. Gristina - che permetterà a delle giovani madri di avere un tetto e una speranza per il futuro. Questo intervento del sottrarre alla criminalità, oltre che educare ai valori di giustizia civile, solleciti anche la conversione di chi opera in maniera malavitosa, come ha ricordato Papa Francesco". L'immobile è un appartamento di tre vani composto da tre camere da letto, cucina, più un soggiorno dotato di divano, tv e climatizzatore. Gli altri due sono stati affidati in comodato d'uso dall'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele - Policlinico e sono formati da 12 vani, quattro bagni, due cucine, un'ampia terrazza e 1 garage. I tre gruppi appartamento sono destinati a donne in situazioni di particolare disagio economico, morale e sociale, con figli a carico, lavoratrici a basso reddito o anche non lavoratrici. La permanenza minima è di tre mesi, con proroga fino ad un anno. Negli appartamenti le donne potranno vivere e soggiornare in totale autonomia per tutto il giorno. Tutte le spese ordinarie e straordinarie saranno a carico della Caritas Catania, compresi i costi per le utenze domestiche e condominiali. Gli ospiti delle strutture dovranno provvedere solamente ai generi alimentari, ma la Caritas ha assicurato un ulteriore aiuto, con l'apporto di buoni spesa mensili.(ANSA).

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