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'NDRANGHETA: DIA CONFISCA BENI PER DUE MILIONI

La Dia di Catanzaro ha confiscato beni mobili e immobili per un valore di due milioni di euro ad un commerciante, Roberto Cuturello, accusato di essere affiliato alla cosca Mancuso della 'ndrangheta. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Vibo Valentia su richiesta della procura della Repubblica.

Tra i beni sequestrati somme in contanti depositate su conti correnti bancari, immobili e varie attività commerciali tra cui un supermercato a Limbadi, centro in cui ha avuto origine la cosca Mancuso diventata poi una delle più potenti della 'ndrangheta.

Ha svolto, secondo l'accusa, un ruolo attivo nel traffico di sostanze stupefacenti soprattutto in Toscana, per conto della cosca Mancuso della 'ndrangheta, Roberto Cuturello, il commerciante nei confronti del quale la Dia di Catanzaro ha eseguito una confisca di beni per due milioni di euro. Cuturello, proprio per questo specifico ruolo, e' stato condannato dalla corte d'appello di Firenze a quattro anni di reclusione.

Il presunto affiliato alla cosca Mancuso è stato anche sottoposto nel maggio del 2005 al regime della sorveglianza speciale, provvedimento che gli fu poi revocato nel dicembre successivo. "La situazione economica e patrimoniale di Cuturello - si afferma nel decreto di confisca dei beni emesso dal gip - ha pressoché costantemente fatto registrare una forte sperequazione fra le spese sostenute, la capacità reddituale familiare e l'incremento patrimoniale registratosi nel corso di questi anni, con particolare riferimento al terreno e all'attività commerciale, oggetto di richiesta".

Cuturello, tra l'altro, è sposato con una diretta congiunta di Luigi e Pantaleone Mancuso, considerati i capi dell'omonima cosca.