MAFIA: SOLE 24 ORE SUD, RISCHIO PARALISI PER AGENZIA CONFISCHE
Si potrebbe profilare uno stop per l'Agenzia che dovrà occuparsi della gestione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie e che avrà sede a Reggio Calabria. E' quanto scrive il Sole 24Ore nel supplemento Sud. L'Agenzia - la cui istituzione è contenuta nel decreto varato dal Governo proprio a Reggio Calabria dopo l'attentato di 'ndrangheta alla Procura generale e che sara' inaugurata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni - potrebbe trovare sulla sua strada degli ostacoli legati alla fase del sequestro e quella della gestione del bene in attesa del giudizio definitivo.
A lanciare l'allarme, da Palermo - secondo quanto riporta il giornale - sono magistrati, amministratori giudiziari e docenti universitari. Perplessità sulla gestione della fase del sequestro sono state segnalate anche dal procuratore di Reggio Giuseppe Pignatone e di Silvana Saguto in Commissione Affari costituzionali della Camera.
"Un'analisi attenta da parte degli addetti ai lavori - è scritto nell'articolo del Sole 24Ore che riporta delle prese di posizione di magistrati ed esperti siciliani - ha evidenziato molteplici punti di criticità del decreto legge che deve essere convertito dal Parlamento entro i primi di maggio.'Sembra discutibile - spiega Costantino Visconti, docente di diritto penale all'Università di Palermo - che la partecipazione dell'Agenzia all'attività gestionale sin dalla fase del sequestro sia realizzata in maniera tale da depotenziare fortemente il ruolo del giudice delegato".
Altri punti che si evidenziano sono quello delle professionalità presenti all'interno dell'Agenzia e quello dell'emersione, mano a mano che si procede nel lavoro di amministrazione giudiziaria, di beni occultati o di situazioni fino a quel momento non note.
"Risulta evidente - spiegano i magistrati palermitani - che la mancanza di un rapporto diretto tra giudice delegato e soggetto materialmente preposto all'amministrazione può seriamente pregiudicare la tempestiva individuazione di beni da sequestrare e l'efficace e genuina aqcuisizione di elementi rilevanti per la decisione del provvedimento". Da Palermo, intanto, si chiede una sede staccata dell'organismo.



