MAFIA: SEQUESTRATI BENI PER 4 MLN; VILLE, IMPRESE E SOCIETA'
Una villa, un'impresa individuale operante nel settore della trivellazione, le quote di una società a responsabilità limitata, un appezzamento di terreno adibito a cava e un fondo intestato alla Calcestruzzi Belice Srl. Sono questi alcuni dei beni, per un valore complessivo di quattro milioni di euro, sequestrati dai carabinieri di Trapani a Salvatore Tamburello e al figlio Matteo.
Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Trapani, su richiesta della procura di Marsala, anche in seguito ad una segnalazione della Dda di Palermo. Nella villa sequestrata, in contrada Boccarena a Mazara del Vallo, si sarebbe svolta anche la cerimonia rituale di affiliazione - con la puntura del dito e il santino bruciato - di Vincenzo Sinacori, divenuto poi reggente della locale famiglia mafiosa e attualmente collaboratore di giustizia. E' stato il pentito a raccontare che la cerimonia sarebbe avvenuta alla presenza del boss Mariano Agate e dello stesso Salvatore Tamburello che avrebbe svolto il ruolo di "consigliere".



