MAFIA: AGENZIA BENI CONFISCATI, IL 24 FEBBRAIO AL VIA AUDIZIONI IN COMMISSIONE ALLA CAMERA
Perplessità nel centrosinistra sull'Agenzia che si dovrà occupare dei beni confiscati alla mafia. Domani prenderanno il via le audizioni davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera per fare il punto sul decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 4 febbraio che di fatto istituisce l'Agenzia. Ma non tutti sono d'accordo con l'idea di strutturare quello che rischia di diventare "un centro di potere incontrollabile".
E' vero che anche nel Pd, tempo fa, era maturata l'idea di far nascere un'agenzia con lo scopo di gestire e far rendere i beni confiscati alla mafia. "Ma ora - si osserva tra i Democratici più preoccupati - si dovrebbero avere assicurazioni precise sul suo funzionamento". Ci sarebbero infatti non poche zone d'ombra nel testo, secondo numerosi esponenti dell'opposizione.
Prima di tutto, ci si chiede, quali saranno i criteri di nomina dei consulenti? E perché tutta la gestione di questi beni ("per miliardi di euro in tutta Italia") sarà accentrata solo nelle mani di questa struttura che per ora si prevede abbia una sede solo a Reggio Calabria? E come avverrà la selezione del personale che dovrà lavorarvi? "Il rischio, insomma - spiega il capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia della Camera Federico Palomba - è che si crei una nuova 'Bertolaso S.p.a.': una struttura potentissima come la protezione civile fuori da ogni controllo...". E proprio per la 'delicatezza' della questione, l'Idv non ha ancora sciolto la riserva su quale atteggiamento dovrà assumere nei confronti dell'Agenzia e del testo per istituirla.
Per esaminare la questione nel dettaglio, comunque, il Pd ha convocato una riunione nel pomeriggio. E in questa sede sono stati espressi dubbi e preoccupazioni. "Domani ascolteremo le varie audizioni - spiega un esponente dei Democratici - e chiederemo precise garanzie. Poi valuteremo".
In contemporanea all'approvazione del decreto da parte del Cdm, il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva annunciato i componenti dell'Agenzia: Carlo Meloni per il ministero dell'Interno, Luigi Birritteri per il ministero della Giustizia, Alberto Cisterna sostituto procuratore dell'Anti-Mafia e Maurizio Prato in rappresentanza del ministero dell'Economia. A capo dell'Agenzia, il Cdm aveva messo il prefetto Alberto Di Pace, napoletano, 61 anni già direttore centrale della Protezione Civile. Domani le commissioni ascolteranno rappresentanti del mondo dell'associazionismo come quelli di "Libera" e magistrati impegnati nella lotta alla criminalità organizzata.



