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CARCERI: POESIA IN CELLA PER RACCONTARE DISAGI E SOGNI

(ANSA) - CALTANISSETTA, 23 NOV - Sensi di colpa per gli errori commessi e la speranza per il futuro: sono sentimenti espressi da minorenni detenuti nelle carceri siciliane, che spesso fanno ricorso a forme di espressioni antiche, come la scrittura, per raccontare le loro emozioni dietro le sbarre. Cosi' come ha fatto Spiderman, un minorenne detenuto nel carcere di Caltanissetta, che fa il bilancio di un anno di prigione affidandosi a una poesia. Questo il testo: ''Un anno di galera dura chiuso tra quattro mura, tutto mi fa paura. In comunita' mi hanno cacciato, nulla e' stato accettato di quello che ho domandato. Il giudice non ha dimenticato, subito mi ha condannato; un attimo ci ha pensato, in carcere mi ha buttato. Vienimi a trovare avvocato, una grave cosa ho combinato e forse merito questo stato. Adesso non riesco a dormire, ho iniziato a dimagrire; allora mi hanno messo le manette e sbattuto alle Molinette. Avevo tanto male, da non fare nemmeno le scale. Amico al primo sbaglio che fai, in isolamento certo andrai! Pero' per una sigaretta devo urlare, ho spacciato solo per mangiare. Adesso ho soldi a casa da mandare, ho avuto un lavoro per migliorare, al futuro non ci posso pensare, per il presente devo sudare. I soldi facili sono solo un sogno, per appagare il tuo bisogno''. (ANSA).