Cerca: ricerca su Legalità

CARCERI: MILLER, COSI' RECUPERIAMO MINORI A RISCHIO/ANSA

(ANSA) - PALERMO, 22 OTT - Il colloquio motivazionale come terapia per il recupero e il reinserimento sociale dei ragazzi detenuti. Questa e' la convinzione di William Richard Miller, psicologo, psichiatra e fondatore del ''Counseling Motivazionale'' che oggi e' stato il relatore di una Lectio magistralis nell'istituto penitenziario minorile Malaspina di Palermo. L'evento, di risonanza internazionale, organizzato dall'Istituto centrale di formazione del personale del dipartimento Giustizia minorile (www.icf-giustizia.it.) e' una delle iniziative del Progetto ''In&Out''. ''I ragazzi, durante la delicata fase adolescenziale - ha detto Miller - sono particolarmente suscettibili e per questo possono facilmente cadere in errore e commettere piccoli reati. Con il colloquio motivazionale si riesce a far loro prendere consapevolezza della voglia di cambiare e di abbassare quel muro di resistenza e scetticismo che di solito hanno nei confronti del mondo esterno''. Piu' delle altre terapie, il counseling motivazionale ''non affronta di petto il paziente facendolo sentire malato, ma con una tecnica maiuetica, lo porta da solo a parlare dei suoi disagi, dell'origine dei problemi fino alla confessione della dipendenza da droghe o alcool e quindi alla voglia di cambiare''. Il counseling motivazionale ha gia' ottenuto ''ottimi risultati nei centri penitenziari americani - continua Miller - perche' e' un metodo di analisi complementare ad altre terapie, e' veloce nei risultati e applicabile in qualsiasi ambito''. La Sicilia in questo e' regione pilota in Italia nella sperimentazione del Counseling Motivazionale nell'ambito della Giustizia Minorile: l'ampio ventaglio di strumenti d'intervento dei Servizi minorili sara' implementato grazie al valore aggiunto di un metodo di lavoro, centrato sulla persona ed orientato al cambiamento, che ben si coniuga con la funzione educativa e di revisione critica dell'agito deviante che la Giustizia vuole esercitare. Sulla base dei risultati ottenuti negli Stati Uniti e dei positivi riscontri avuti dal Network di Ricerche Internazionali avviato da Rosalba Romano del CGM (Responsabile Area Studi, Documenti, Ricerca, Attivita' Internazionali e Formazione), infatti, il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia mettera' a servizio dei minori dell'area penale questo nuovo stile d'intervento, forte delle note evidenze scientifiche di efficacia, in termini di aderenza al trattamento e di riduzione delle recidive riscontrate. Il Centro giustizia minorile della Sicilia si distingue da anno per ''Best Practices'' nel panorama mondiale della Giustizia Penale in materia di custodia, trattamento e rieducazione di minori autori di reato.(ANSA).