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BABYGANG CONTRO DISABILE E GIOVANE, ASSESSORE LI DIFENDE

Ha difeso un ragazzo disabile preso a calci e pugni da un gruppetto di minorenni, rischiando a sua volta di essere aggredita da una babygang, formata da alcuni ragazzini immigrati e da un italiano. Ha poi salvato una ragazzina, contro la quale il gruppo aveva indirizzato in un secondo tempo le proprie attenzioni moleste. A raccontare l'espisodio, avvenuto il 14 febbraio a Bassano del Grappa (Vicenza), è l'assessore veneto alla protezione civile e all'istruzione Elena Donazzan.

Al termine della sfilata di Carnevale, spiega l'assessore, "un gruppetto di ragazzini certamente minorenni, oserei dire sotto i quattordici anni, stava intimorendo, prendendolo a calci, un handicappato". "Mi sono resa conto di quanto stava accadendo solo dopo che ho visto il terrore negli occhi del ragazzo e la cattiveria in quelli dei piccoli aguzzini - aggiunge Donazzan - tutti extracomunitari tranne uno: così ho deciso di intervenire fisicamente, frapponendomi tra loro ed il più debole, che smarrito cercava di sottrarsi a quella violenza gratuita, e mi sono rivolta aspramente al ragazzino italiano, che solo quando ho detto che avrei chiamato i carabinieri, ha cambiato atteggiamento passando dall'arroganza alle scuse".

Diverso l'atteggiamento degli adolescenti immigrati. "Mi hanno colpito invece gli altri - sottolinea -. Mi hanno circondata con fare intimidatorio e solo quando hanno capito che non ero da sola hanno lasciato perdere".

"Pareva sufficiente come episodio inquietante e mentre stavamo commentando con persone presenti con me - dice ancora l'assessore veneto - ci siamo resi conto che sempre gli stessi, a pochissimi metri da noi, sotto i portici della piazza, avevano accerchiato una ragazzina, che tentava di difendersi e la stavano 'palpeggiando': ancora una volta siamo stati costretti ad intervenire ed i piccoli delinquenti a scappare".

A quel punto, prosegue il racconto dell'assessore veneto, "abbiamo deciso che non si trattava più dell'euforia di una giornata di Carnevale dove gli scherzi rischiano di essere più pesanti del dovuto, ma che si trattava di delinquenti, anche se piccoli, veri e propri". Donazzan ha chiamato i carabinieri che, "pur intervenuti tempestivamente, non sono riusciti a fermare nessuno".