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Sacrificio Luca Rosi diventera' simbolo per legalita'

Promessa istituzioni in occasione intitolazione sala a Perugia

03 aprile, 17:10
(ANSA) - PERUGIA, 3 APR - Luca Rosi, il giovane ucciso un anno fa nel corso di una rapina nella casa dei genitori diventera' un simbolo di legalita'. Lo hanno assicurato le istituzioni nel corso della cerimonia con cui gli e' stata intitolata oggi la sala conferenze del Centro espositivo della Rocca Paolina di Perugia.

''L'atto efferato e' ancora sotto gli occhi di tutti - ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Guasticchi - ma intitolare una sala di questa struttura simbolo della citta' ad un eroe normale dei nostri tempi, nonche' mio amico e collega, e' anche un gesto per guardare al futuro''.

Come ha ricordato Guasticchi, oltre a lasciare con la sala del Cerp ''un segno fisico e tangibile in memoria della giovane vittima'', la Provincia promuovera' anche un premio ''Luca Rosi'' all'interno delle scuole, per proseguire il percorso avviato con il Progetto Legalita'.

Alla cerimonia ha preso parte la sorella di Rosi, Maria Grazia che, molto commossa, ha preso la parola dopo la proiezione di un video di sei minuti realizzato dalla Provincia di Perugia in ricordo del fratello. Ha quindi sottolineato ''l'importante vicinanza delle istituzioni, sia immediatamente dopo la tragedia sia ancora oggi, e di tutti i cittadini''. ''Ci siamo sentiti abbracciati da una citta' intera'' ha aggiunto Maria Grazia Rosi.

''Siamo felici di questo omaggio che viene fatto a Luca - ha sottolineato ancora la sorella - ma e' molto difficile oggi affrontare il processo e trovarsi davanti quelle persone (i presunti responsabili dell'omicidio, arrestati dai carabinieri - ndr). Per questo ci aspettiamo giustizia e certezza della pena e che le istituzioni prendano precauzioni affinche' queste barbarie non avvengano piu'''.

Per il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, anche lui presente alla cerimonia, ''il dramma non si puo' dimenticare, ma ora al centro dobbiamo mettere risposte forti''. ''Le luci positive - ha detto - devono illuminarci maggiormente delle ombre ed il mio appello va a prefettura e carabinieri affinche' si possa vivere in comunita' sicure attraverso l'unita' tra istituzioni e cittadini''.

Il Comandante provinciale dei carabinieri, Angelo Cuneo, dopo aver ricordato ''il coraggio e l'altruismo di un uomo anche nell'atto finale delle propria vita'' (Rosi cerco' infatti di fermare i banditi), ha evidenziato come lo Stato non abbia fatto mancare la propria assistenza alla famiglia Rosi. ''Che non si e' mai lamentata - ha sottolineato il colonnello Cuneo - e soprattutto non ha anteposto i propri diritti al lavoro dello Stato. Per questo li ringrazio per quello che ci hanno insegnato''.

Un ricordo di Luca Rosi, che dal 1995 lavorava all'Unicredit dopo aver raccolto il testimone del padre, e' arrivato anche da Fabrizio Barbetti, rappresentante della banca.

''Rivederlo sorridente, attraverso le immagini e le foto - ha infine sottolineato la sorella -, sembra quasi averlo ancora vicino. Se potete - ha aggiunto rivolgendosi alle persone presenti - ricordatelo come una persona onesta, corretta e pulita''.

Maria Grazia Rosi ha infine ringraziato ''di cuore'' la fidanzata di Luca e direttamente a lei ha detto: ''sei una persona veramente speciale e sarai sempre una di noi e parte della nostra famiglia, perche' credo che mio fratello e' rimasto nel tuo cuore come in quello di tante altre persone''.

Al termine della cerimonia e' stata scoperta la targa che intitola la sala del Cerp a Luca Rosi. (ANSA).

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