Mafia: Ass. Via Georgofili a Riina jr, taccia e basta
Cheli: silenzio e' d'oro quando si vuole essere dimenticati
20 aprile, 16:41 (ANSA) - PALERMO, 20 APR - ''Giuseppe Salvatore Riina da Padova
dove gli e' stato consentito di vivere la sua vita , sfida
rilasciando interviste, mentre in forte contraddizione spiega
che la liberta' e' essere dimenticato. Viva in pace il figlio
del macellaio di via dei Georgofili, veneri il padre quanto gli
pare, ma non dica pubblicamente, inviando messaggi, a tutti noi
che suo padre gli ha insegnato i valori e la morale e per questo
si sente onorato di essere figlio di un capo mafia, il 'capo dei
capi'''. Lo afferma Giovanna Maggiani Cheli, presidente
dell'associazione familiari delle vittime della strage di via
dei Georgofili commentando le affermazioni del figlio di Toto'
Riina. ''Nella 'morale e nei valori' di Salvatore Riina - spiega
- c'e' il massacro di bambini e ragazzi in via dei Georgofili la
notte del 27 Maggio 1993. La condanna a morte nel nostro Paese
e' finita negli anni 40. Salvatore Riina, colui che ai figli
avrebbe insegnato valori e morale, ha emesso sentenze di morte
di persone innocenti, almeno fino al 15 Gennaio 1993. Diciamo
quindi a Giuseppe Riina: Il silenzio e' d'oro quando si vuole
essere dimenticati''. (ANSA).
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