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Legalita': a Firenze in 100.000 ricordano vittime mafie

Due giorni con Libera e Avviso Pubblico, iniziative e marcia

16 marzo, 12:38
MAFIA: CORTEO FIRENZE; ORGANIZZATORI, SIAMO 150MILA MAFIA: CORTEO FIRENZE; ORGANIZZATORI, SIAMO 150MILA

(ANSA) - FIRENZE - Oltre 600 familiari italiani di vittime delle mafie provenienti da Sicilia, Campania, Calabria, Lazio e Lombardia si danno appuntamento a Firenze. La due giorni, organizzata da Libera e Avviso Pubblico in occasione della XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno, si chiude con una marcia a cui sono attese circa 100.000 persone, che partira' dalla Fortezza Basso e terminera' davanti allo stadio Artemio Franchi, dove sara' data lettura di oltre 900 nomi di vittime delle mafie. La due giorni, promossa in collaborazione con la Rai segretariato sociale e rapporti con il pubblico, partira' gia' il pomeriggio del 15 marzo, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove si svolgera' l'incontro tra i familiari delle vittime delle mafie. Alle ore 18 la veglia di preghiera interreligiosa per le vittime delle mafie presso la Basilica di Santa Croce, presieduta da monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole, in rappresentanza della Conferenza Episcopale Toscana. Sempre venerdi' le iniziative continuano la sera al teatro Obihall dove sara' proiettato il cortometraggio 'NoCrime Film Festival'; a seguire, lo spettacolo teatrale 'Ultimo domicilio: sconosciuto' regia di Fiamma Negri e Giusi Salis. Alle 21.30, evento scout: veglia presso il palazzetto Ridolfi. Quindi, il giorno dopo il maxi-evento conclusivo con la marcia che attraversera' le vie di Firenze e la commemorazione delle vittime delle mafie ."In Italia non c'é strage di cui si conosca a pieno la verità. Il 70% dei familiari di vittime di mafia non la conosce ancorà", afferma il presidente di Libera Don Luigi Ciotti. "La comunità di Firenze - dichiara Don Luigi Ciotti - è pronta ad accogliere queste famiglie. Arrivano cariche di ferite che non sono risanabili. E' una memoria che si fa impegno, un momento di confronto e di ascolto per ribadire la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e alla loro straordinaria forza morale". E sabato 16 marzo una marcia, a cui sono attese circa 100.000 persone, attraverserà la città partendo dalla Fortezza da Basso e arrivando davanti allo stadio Artemio Franchi, dove saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime della mafie: la piazza si riempirà di fiori realizzati dagli studenti di tutte le scuole d'Italia, su ognuno dei quali ci sarà il nome di una persona uccisa per mano della mafia. Una frase, un disegno per ricordare cittadini, magistrati, giornalisti, esponenti delle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti mentre facevano il loro dovere. Per Don Ciotti infine:"La magistratura avrà pure commesso degli errori - prosegue il sacerdote - ma bisogna collaborare con la giustizia per ottenere la ricerca della verità e non ostacolarla con manifestazioni inquietanti. Andiamo a Firenze anche con la coscienza che il problema più grave non è solo chi produce il male ma quanti guardano e lasciano fare. E' un momento di grande smarrimento, delega, sfiducia, rassegnazione. C'é troppa indifferenza. Ed è importante che i cittadini non siano tali ad intermittenza, ma vogliano assumere a tempo pieno la propria quota di responsabilità. E anche la politica si deve assumere le sue: a partire dalla legge elettorale, dal conflitto di interessi e dalla legge contro la corruzione". "Facciamo nostro l'appello di Don Luigi Ciotti - commenta il portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti - e saremo a Firenze, ancor più in questo momento nel quale si promuovono marce eversive e anticostituzionali; staremo con chi, magistrati, poliziotti, familiari delle vittime, volontari, ogni giorno contrastano le mafie e i loro protettori. Siamo sicuri che tutti i media vorranno illuminare queste donne e questi uomini quanto meno con la stessa attenzione dedicata a chi marcia in senso opposto e contrario". (ANSA).

 

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