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Scuola: 11,9% studenti lascia dopo primo anno superiori

Su fronte abbandoni si allarga forbice nord-sud

03 aprile, 15:29

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - In Campania un giovane su tre lascia gli studi e non lavora; in Sicilia il 14,6% abbandona al primo anno delle superiori; in entrambe le regioni non arriva alla maturita' il 30%. E per i 15enni calabresi e' emergenza competenze. I dati emergono da un'indagine Ocse-Pisa, avviata da un progetto su 'Abbandono scolastico e bullismo: quali rischi tra i giovani?', promosso dal ministero dell'Interno nell'ambito del Pon Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013 e realizzato da un raggruppamento di imprese con capofila il Censis. Continua ad allargarsi - commenta la Tecnica della scuola riportando i dati - la forbice, tra l'Italia del Centro-Nord e quella del Sud. A fronte di zone, soprattutto del Settentrione, dove le percentuali di ragazzi senza occupazione non arrivano a toccare le due cifre o si attestano comunque tra il 10 e il 20%, sono sempre piu' preoccupanti i dati provenienti dalle regioni del Sud. Da un focus riguardante la sola Campania risulta che il 35,2% dei giovani, tra i 18 e i 24 anni, non studia e non lavora. Quello sui cosiddetti ''neet'' e' un dato molto piu' alto rispetto alla media nazionale (pari al 22,7%) e superiore anche alla media del Sud (31,9%). Anche sul fronte degli abbandoni scolastici al primo anno delle superiori, la Campania si colloca tra le regioni peggiori. Se in Italia la media degli abbandoni da parte dei 14enni e' dell'11,9% e in Calabria la media crolla addirittura al 6,6%, in Campania la percentuale sale al 13,8%. Peggio ancora c'e' solo il dato della Sicilia, dove lasciano la scuola al primo superiore il 14,6% dei giovani. Se si guarda all'intero quinquennio - sottolinea la Tecnica della scuola - in Italia si ha una media del 26% di studenti che non arrivano alla maturita', con punte massime del 30,7% negli istituti tecnici. Il valore riferito al Mezzogiorno nell'insieme e' nella media, con il 27% di abbandoni alle scuole superiori, ma si registrano situazioni piu' critiche in Campania (29,9%) e Sicilia (30,7%). Inoltre, sempre dall'indagine Ocse-Pisa emerge anche un ritardo nelle competenze di base possedute dai 15enni italiani che si fa piu' grave per i ragazzi meridionali. In Italia il 21% dei 15enni ha competenze solo minime nella lettura (ma al Sud il dato sale al 25,2% e nelle isole e' pari al 30,2%), il 25% in matematica (il 31% al Sud e il 35,9% nelle isole) e il 20,6% in scienze (il 26,6% al Sud e il 31,5% nelle isole). Particolarmente critica la situazione in Calabria, dove i livelli di competenze sono anche inferiori rispetto a quelli dei coetanei meridionali. (ANSA).

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