Omicidio Garofalo: pentito, delitto imposto da 'ndrangheta
Venturino, Cosco obbligato ad ammazzarla da regole mafia
11 aprile, 18:29 (ANSA) - MILANO, 11 APR - L'omicidio di Lea Garofalo fu "un
delitto imposto dalla 'ndrangheta'', perché la donna "portava
una macchia" per aver "abbandonato il marito in carcere" e per
avere parlato con i magistrati. Lo ha spiegato il pentito
Carmine Venturino deponendo nel processo d'appello. Secondo il
collaboratore, Carlo Cosco, ex compagno della donna, "fu
obbligato ad ammazzarla per le regole della 'Ndrangheta e non lo
decise lui ma le famiglie''. La deposizione di Venturino
proseguirà nell'udienza di domani.(ANSA).
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