Portella Ginestra: Frank Mannino, Salvatore Giuliano e'morto
Ex picciotto banda predicatore Testimoni di Geova, vive a Genova
01 maggio, 13:11 (ANSA) - GENOVA, 1 MAG - Salvatore Giuliano ''e' morto. Mi hanno
cercato in tanti quando e' stato riesumato il cadavere. Ma per
me non ci sono dubbi, quello e' il cadavere di Turi, non e' un
sosia''. Frank Mannino, ex membro della banda di Salvatore
Giuliano, condannato all'ergastolo per la strage di Portella
della Ginestra avvenuta il 1 Maggio 1947, oggi predicatore per i
Testimoni di Geova e residente a Genova, in un'intervista
rilasciata al quotidiano genovese 'Il Corriere mercantile'
difende Turi Giuliano e la banda intera affermando che a sparare
sui manifestanti quel giorno ''fu uno solo che aveva avuto
esperienza di armi durante la guerra in Russia''.
Mannino era amico di Giuliano ''Eravamo bambini insieme a Montelepre. Scoprii dopo un po' di tempo che Turi era colonnello dell'Elvis, l'esercito di volontari per la liberazione della Sicilia di cui facevo parte anche io''.
Giuliano, dice Frank Mannino, ''non era cattivo. Comincio' a uccidere quando i carabinieri lo fermarono per la terza volta, quando gli sequestrarono il grano che stava contrabbandando''.
Quel primo maggio a Portella della Ginestra ''io non c'ero'' ha sempre detto Mannino, ma il tribunale di Viterbo lo ha condannato a 2 ergastoli. ''Io facevo parte del gruppo che, in seno alla banda, si occupava di sequestri - racconta oggi Mannino - e a Portella non ci andai. Ho preso parte solo a due conflitti a fuoco per fortuna senza morti. Poi dopo la Liberazione la mia fede mi ha convinto a dire tutto accollandomi anche un sequestro di persona che mi torno' in mente ascoltando un altro bandito''.
Sulla morte di Giuliano, Frank Mannino non ha dubbi: ''non credo che Turi sia stato ammazzato da Gaspare Pisciotta, suo cugino - ha detto al 'Mercantile' -: lui l'ha tradito, ma il vero assassino e' chi organizzo' l'agguato. Pisciotta m'e' morto tra le braccia all'Ucciardone, ucciso con il veleno nel caffe'''. (ANSA).
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Mannino era amico di Giuliano ''Eravamo bambini insieme a Montelepre. Scoprii dopo un po' di tempo che Turi era colonnello dell'Elvis, l'esercito di volontari per la liberazione della Sicilia di cui facevo parte anche io''.
Giuliano, dice Frank Mannino, ''non era cattivo. Comincio' a uccidere quando i carabinieri lo fermarono per la terza volta, quando gli sequestrarono il grano che stava contrabbandando''.
Quel primo maggio a Portella della Ginestra ''io non c'ero'' ha sempre detto Mannino, ma il tribunale di Viterbo lo ha condannato a 2 ergastoli. ''Io facevo parte del gruppo che, in seno alla banda, si occupava di sequestri - racconta oggi Mannino - e a Portella non ci andai. Ho preso parte solo a due conflitti a fuoco per fortuna senza morti. Poi dopo la Liberazione la mia fede mi ha convinto a dire tutto accollandomi anche un sequestro di persona che mi torno' in mente ascoltando un altro bandito''.
Sulla morte di Giuliano, Frank Mannino non ha dubbi: ''non credo che Turi sia stato ammazzato da Gaspare Pisciotta, suo cugino - ha detto al 'Mercantile' -: lui l'ha tradito, ma il vero assassino e' chi organizzo' l'agguato. Pisciotta m'e' morto tra le braccia all'Ucciardone, ucciso con il veleno nel caffe'''. (ANSA).












