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Legalità:'Trame capitale',letture a scuola su misteri Italia

'Interviste con le storie', scrittori incontrano studenti

26 maggio, 16:09
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Gli autori di libri sulle mafie intervistati dagli studenti: interrogativi e dubbi sulle storie sulla criminalità organizzata, sulla memoria e sui protagonisti della lotta alle mafie. E' il progetto della Fondazione Trame, che da sette anni organizza e promuove a Lamezia Terme "Trame, festival di libri sulle mafie" unico evento nel suo genere e molti altri progetti di conoscenza attraverso i libri. Ora, il percorso avviato in Calabria dalla Fondazione Trame entra nelle scuole di Roma: "Trame Capitale. Interviste con le storie".

L'iniziativa, promossa insieme all'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, in collaborazione con l'Associazione Antiracket Lamezia Onlus e l'Associazione Treccani Cultura, coinvolge cinque scuole di livello secondario superiore e oltre duecento alunni. Ogni istituto ha individuato un libro fra i cinque proposti, ognuno dei quali ha al centro fatti realmente accaduti, riproposti sotto forma di saggio o di romanzo, per raccontare le mafie di ieri e di oggi.

Gli incontri con gli autori e i protagonisti si svolgeranno direttamente nelle scuole nei giorni 29, 30 e 31 maggio 2017. La rassegna si conclude giovedì 1 giugno 2017 nella Sala Tirreno della Regione Lazio con lo spettacolo del regista e attore Vincenzo Pirrotta "Binnu Blues - Il racconto del codice Provenzano", potente rappresentazione teatrale dei misteri legati a uno degli ultimi enigmatici capi di Cosa Nostra, tratto dal libro "Il codice Provenzano" di Salvo Palazzolo e Michele Prestipino - pubblicato da Laterza.

Il progetto si è sviluppato in tre incontri. Nel primo appuntamento, lo staff di Trame Festival ha presentato l'iniziativa e il libro scelto. Sono così stati forniti agli studenti alcuni elementi chiave per la lettura, cercando di sollecitare la loro curiosità e il loro interesse. Nel secondo appuntamento si è svolto un vero e proprio laboratorio in cui i ragazzi hanno predisposto una scaletta di domande che spaziavano dalla struttura narrativa del testo, fino ai legami esistenti fra la storia narrata e la realtà dei nostri giorni, passando per un approfondimento del racconto. Il terzo appuntamento è stato, infine, incentrato proprio sull'incontro con l'autore del libro e sulla conseguente scrittura dell'intervista o in alcuni casi di una videoregistrazione.

Nell'occasione verrà presentata anche una produzione originale realizzata dalla Fondazione Trame in collaborazione con l'Istituto della Enciclopedia Treccani dal titolo "L'inganno delle parole", quelle di cui le mafie si sono impadronite, mutando le originarie accezioni positive in significati aderenti ai valori propri della mafia e del malaffare.

"Abbiamo voluto prendere il pubblico delle scuole, troppo spesso usato come uditorio silente o passivo, e trasformarlo: renderlo partecipe e attivo", dice Gaetano Savatteri, direttore del festival Trame. "I libri scelti sono stati studiati e analizzati dalle classi, trasformate in redazioni giornalistiche, per affrontare i mille dubbi, le domande e gli interrogativi, anche etici, che vengono aperti dalle storie di mafie del nostro recente passato e del nostro presente".

"Trame con il suo festival dei libri sulla mafia è diventata su questi temi un'esperienza preziosa nel panorama nazionale" dice Gianpiero Cioffredi Presidente dell'Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio". La collaborazione con Trame su questo progetto non fa che rafforzare il nostro impegno sul terreno culturale ed educativo con una costante formazione delle coscienze che custodiscano il senso della legalità. Questo progetto, come tutti gli altri che facciamo rivolti ai ragazzi, sta dentro una consapevolezza che porta con sé visione e fiducia nel mondo della scuola, in un orizzonte caratterizzato da elementi chiave quali responsabilità, legalità, uguaglianza e democrazia". (ANSA).

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