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Mafia: Severino, pesa su mancata crescita Pil fino a 15-20%

Studenti Luiss danno vita a osservatorio su economia e legalita'

25 aprile, 09:46
(ANSA) - ROMA, 24 APR - ''Recenti ricerche mostrano come la criminalita' organizzata possa arrivare a spiegare una minore crescita del Pil fino al 15-20% in alcune regioni dove le mafie sino sono radicate piu' recentemente''. E' il dato fornito dal ministro della Giustizia Paola Severino nel corso della presentazione dell'Osservatorio Luiss sulla legalita' dell'economia, un'iniziativa per studiare le connessioni tra economia, crisi e criminalita' portata avanti da un gruppo di studenti dell'universita' romana. Crisi e infiltrazione criminale fono fenomeni che hanno punti di contatto, ''specie per alcune tipologie di attivita' criminose - ha detto il ministro -: per esempio aumentano i furti e si stima che una riduzione dell'attivita' economica locale del 10% implichi un aumento dei furti del 3-6%. Ma purtroppo torna di 'moda', per cosi' dire, anche l'usura''. Il discorso si fa ancora piu' complesso si si tratta di criminalita' organizzata, come ha spiegato il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, che prendendo spunto da alcune recenti inchieste si e' soffermato sulle cause e sui meccanismi di infiltrazione: ''Difficolta' delle aziende, quantita' illimitata di denaro da parte dei mafiosi, calcolo sbagliato di chi cede alle mafie credendo poi di potersene liberare'' sono alcuni dei tratti tipici che accompagnano tutte queste vicende, che spesso vedono in campo anche soggetti terzi, ''intermediari tra l'imprenditore e la mafia, figure cruciali che in alcuni casi ricoprono i panni di professionisti, quelli che chiamiamo colletti bianchi o borghesia mafiosa''. Pignatone ha mostrato interesse per l'iniziativa dei giovani della Luiss, incitandoli a ''stabilire un rapporto con la Procura attraverso l'Universita'''. (ANSA).

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