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Elezioni:S.Patrignano, inaccettabile proposta su droga legale

23 febbraio, 11:29
COMUNITA' SAN PATRIGNANO [ARCHIVE MATERIAL 20060809 ] COMUNITA' SAN PATRIGNANO [ARCHIVE MATERIAL 20060809 ]

(ANSA) - CORIANO (RIMINI)  - ''E' sconcertante la puntualita' con cui alcuni esponenti politici in lizza per la campagna elettorale presentino una proposta di legge che con l'obiettivo di prevenire la tossicodipendenza, distrugge l'attuale normativa cancellando le sanzioni amministrative (ritiro del porto d'armi, della patente o del passaporto) per chi fa uso di droga''. Lo scrive in una nota la comunita' terapeutica di San Patrignano.
''Nel nostro Paese - prosegue il comunicato - il semplice consumo di stupefacenti e' totalmente depenalizzato, mentre sussistono esclusivamente provvedimenti amministrativi per tutelare i cittadini dai possibili danni provocati da chi, sotto l'uso di stupefacenti, provoca incidenti stradali o mette a repentaglio la vita degli altri. I dati degli ultimi anni dimostrano come il numero dei reati connessi alla droga sia in calo mentre aumenta il numero di persone che ricorrono a percorsi alternativi al carcere nella nostra e in tante altre comunita'. Allo stesso modo e' in calo il numero delle infezioni da Hiv e quello dei lavoratori con mansioni a rischio positivi al test. Questi politici, inoltre, fingono di non sapere che l'Unione europea si e' espressa, solo qualche settimana fa, contro ogni ipotesi di legalizzazione della cannabis: l'aumento dei consumatori, derivante da questa sconsiderata ipotesi, non farebbe che aumentare il numero dei consumatori e i danni a terze persone provocati dagli incidenti stradali. L'istituto superiore di Sanita' quantifica in circa il 30 per cento del totale dei sinistri quelli che avvengono sotto l'uso di sostanze che alterano lo stato psicofisico''. ''Ma l'aspetto fondamentale di una simile proposta - conclude SanPa - e' che rischia di minare la disapprovazione sociale delle droghe e la percezione del rischio per il loro uso soprattutto fra i giovani. San Patrignano si oppone fortemente a chi, esclusivamente per logiche di schieramento e appartenenza, svende i valori e di i principi che rappresentano il caposaldo dell'educazione delle attuali e future generazione''. (ANSA).

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