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Mafia: Ossigeno, 15 giornalisti minacciati a marzo

"Parlamento muove primi passi per difendere i cronisti"

05 aprile, 15:57

(ANSA) - ROMA, 5 APR - A marzo del 2016 si sono verificati in Italia numerosi episodi di minacce e intimidazioni nei confronti di operatori dell'informazione: quindici sono stati documentati da Ossigeno per l'informazione. Ma ci sono state anche due importanti novità: la prima viene dalla Camera dei Deputati che il 3 marzo ha approvato con un voto unanime la Relazione presentata dalla Commissione Parlamentare Antimafia a conclusione di un'indagine parlamentare "sullo stato dell'informazione e sulla condizione dei giornalisti minacciati dalle mafie". Anche la seconda novità positiva viene dalla Camera dei Deputati che, qualche giorno dopo, ha approvato una norma attesa da tempo che - quando entrerà in vigore - scoraggerà le iniziative giudiziarie di chi chiede pretestuosamente risarcimenti in denaro ai giornalisti accusandoli di diffamazione senza un fondato motivo. A renderlo noto è Ossigeno per l'informazione, osservatorio promosso dalla FNSI e dall'Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate in Italia con la violenza. "Questo abuso del diritto è frequente ma è punito molto raramente e perciò - spiegano Ossigeno - è da tempo uno degli strumenti intimidatori più praticati in Italia per bloccare la pubblicazione di notizie sgradite. Ci vorrà tempo perché queste novità entrino in vigore. Ciò non toglie che questi voti del Parlamento siano due pietre miliari. Essi segnalano che il muro delle inadempienze pubbliche si sta sgretolando e che non è stato inutile il lavoro solitario che Ossigeno per l'Informazione svolge da dieci anni per rappresentare una limitazione della libertà di informazione che in Italia è grave e insostenibile, per portare all'attenzione pubblica un fenomeno che i media continuano in gran parte ad oscurare". (ANSA).

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