CARCERI: DA POGGIOREALE INIZIA TOUR DI RONGHI E DI GENNARO
E' iniziato da Poggioreale il tour nelle carceri della Campania del vice presidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi e dell'attore Angelo Di Gennaro, nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'associazione culturale e di volontariato Nova Invicta e patrocinata dall'assemblea legislativa regionale.
L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa, presso la sede consiliare, con la partecipazione di Ronghi, Di Gennaro, del dirigente della Ugl Polizia Penitenziaria, Ciro Auricchio, dell'editore Pietro Graus. Si tratta di un progetto sociale e culturale finalizzato a portare negli istituti penitenziari la testimonianza dell'impegno del mondo istituzionale ed artistico per la rieducazione e il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, attraverso la presentazione del libro, scritto da Di Gennaro ed edito da Graus editore, intitolato 'Chi bleffa sa di essere un perdente'.
"Una raccolta di poesie che esprime sentimenti ed emozioni diverse per testimoniare che la società è vicina ai detenuti e ai loro problemi e che si impegna, una volta saldato il debito con la giustizia, a promuoverne il reinserimento sociale e lavorativo", ha spiegato Di Gennaro, che ha aggiunto: "é un modo per dire a chi ha sbagliato e sta pagando la sua pena che occorre guardare il mondo nella prospettiva della giustizia, della solidarietà umana e della carità cristiana e che tutto il mondo civile, dalla politica all'arte, deve impegnarsi per un carcere umano e rieducativo e per il reinserimento sociale degli ex detenuti".
"Questa iniziativa consente non solo di testimoniare l'impegno delle istituzioni e della società per le persone in stato detentivo, ma anche di verificare e monitorare le condizioni carcerarie che, soprattutto in Campania, sono al di sotto della soglia del rispetto della dignità umana", ha sottolineato Ronghi, che ha aggiunto: "basta pensare al caso di Poggioreale, dove ci sono 2700 detenuti a fronte di una disponibilità di 1400, per rendersi conto che la piaga del sovraffollamento rischia di pregiudicare qualunque rieducazione del condannato".
L'esponente del MpA ha, dunque, sottolineato che "solo grazie alla professionalità e alla umanità degli agenti di polizia penitenziaria, del direttore del carcere di Poggioreale e dell'intero staff amministrativo si scongiura, ogni giorno, l'esplosione di una 'bomba' socialé" e che "é urgente realizzare nuove strutture carcerarie, che non possono essere solo annunciate ma mai costruite perché si rischia di generare, in una popolazione, già colpita da negative esperienze di vita, la delusione e la sfiducia nei confronti dello Stato".
Sulla difficile condizione dei detenuti e degli agenti di Polizia Penitenziaria si è soffermato il rappresentante della Ugl, Auricchio: "nelle carceri campane si vivono due drammi: quello dei detenuti e quello degli agenti costretti a lavorare in una condizione psicologicamente deprimente e sempre a rischio sicurezza. Basta pensare - ha proseguito - che a Poggioreale c'é un sottodimensionamento dell'organico di 700 unità e che gruppi di 400 detenuti sono affidati ad appena una unità di polizia penitenziaria".
Pertanto, l'esponente della Ugl ha sollecitato il Governo "ad assumere delle iniziative concrete volte a colmare i vuoti in organico e a migliorare le condizioni lavorative degli agenti di polizia penitenziaria".



