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DROGA: GENTE SCAMPIA MENO COMPLICE, PUSHER IN DIFFICOLTA'

Tra gli investigatori l'ipotesi che si avanza è che potrebbero esserci segnali di cedimento nella rete dei trafficanti di droga di Scampia, il quartiere di Napoli ritenuto tra le più grandi piazze d'Europa per lo spaccio di stupefacenti. La difficoltà dei pusher, stando agli ultimi ritrovamenti di droga avvenuti in aree comuni come cantinati o in nascondigli ricavati negli altarini religiosi allestiti nei parchi antistanti i palazzi, sarebbe la conseguenza del rifiuto della gente comune di tenere in casa la droga affidata sotto minaccia dagli uomini dei clan.

Il 24 febbraio l'ultimo caso: il sequestro di otto chili tra cocaina ed eroina (per un valore sul mercato di 100 mila euro) nascosti in una bombola di gas gettata tra i rifiuti e opportunamente modificata. La droga era suddivisa in dosi e già pronta per la vendita al dettaglio: è stata trovata in un cantinato all'interno delle 'case dei Puffi'. Difficile era stato finora, per la polizia, entrare in alcuni rioni senza che i pusher venissero avvisati ed altrettanto rari gli episodi di collaborazione e denuncia.

Proprio il coinvolgimento della gente comune, impaurita, rendeva ancora più impenetrabili le piazze dello spaccio. Insomma, quello di oggi, secondo gli investigatori, è solo l'ultimo di una serie di segnali che potrebbero far pensare ad un cambio di atteggiamento della gente del quartiere. Finora prevaleva la paura di dover affrontare in prima persona uomini della camorra. Negli ultimi tempi, invece sarebbe maturata la consapevolezza del rischio, una volta scoperti dalle forze dell'ordine che hanno intensificato le sortite alla ricerca di droga, di accuse di favoreggiamento dello spaccio.