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Legalità: a Potenza studenti protagonisti del 25 aprile

Il sindaco: "Non rassegnarci a degrado delle istituzioni"

25 aprile, 12:08
(ANSA) - POTENZA, 25 APR - A Potenza sono stati i più giovani i protagonisti delle celebrazioni per il 72/o anniversario della Liberazione: alla manifestazione, organizzata dalla prefettura nel Parco di Montereale, hanno infatti partecipato gli alunni della classe elementare V^ A dell'Istituto comprensivo Busciolano del capoluogo lucano e i rappresentanti della Consulta degli Studenti che hanno letto dei brani riferiti al periodo storico della Liberazione.

Le celebrazioni ufficiali sono cominciate con la deposizione di una corono di allora al Monumento ai Caduti. E alle nuove generazioni, e quindi al futuro, è stato rivolto il pensiero del prefetto di Potenza, Giovanna Cagliostro: "Il senso di questa celebrazione - ha sottolineato nel suo intervento - deve essere quello di proseguire nell'impegno da parte di tutti, istituzioni, cittadini, studenti, ognuno nel proprio ambito lavorativo, familiare, scolastico, affinché - ha aggiunto - il cammino verso un futuro migliore poggi sui valori della libertà e della democrazia, quella stessa democrazia che molti ci invidiano e che è purtroppo ancora oggi negata dalle dittatura".

Il sindaco di Potenza, Dario De Luca, "allergico alla retorica", ha invece lanciato un chiaro messaggio alle istituzioni: "Non è sufficiente rendere onore al sacrificio di tante donne e uomini,che hanno combattuto per la libertà con le parole nel corso di questa ricorrenza, ma è doveroso farlo con i nostri comportamenti quotidiani". Secondo il sindaco, "non si può tacere e rassegnarci rassegnarci dinanzi al degrado che sta coinvolgendo le nostre istituzioni pubbliche, la corruzione dilagante, la dissipazione di denaro pubblico, la degenerazione di larghi strati della burocrazia, sempre più caratterizzata da incompetenza e incapacità, fino al punto di costituire essa stessa un freno allo sviluppo del Paese. Non dobbiamo tacere dinanzi a questi fenomeni, ma anzi - ha concluso De Luca - dobbiamo indignarci e reagire e pretendere un'inversione di rotta, proprio per rendere onore a chi ci ha garantito la libertà". (ANSA).

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