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Funerali vedova Borsellino: folla e commozione a Palermo

MORTA VEDOVA BORSELLINO: PARROCO, VOLEVA CONOSCERE VERITA'

Cercando la verita' ha consumato il suo ''martirio bianco''. Don Cosimo Scordato, parroco dell'Albergheria, racchiude in questa immagine la storia umana e la sofferenza di Agnese Borsellino, ''umile ma forte'', e la consegna come una testimonianza civile e religiosa alla folla che gremisce la chiesa di Santa Luisa di Marilla

On line il profilo Twitter del portale Ansa Legalita'

Il portale dell'Ansa legalita' adesso e' anche su Twitter. E' stato infatti creato un profilo ufficiale del portale che pubblica le notizie sui fatti di cronaca piu' importanti nella lotta alla criminalita' organizzata

Mafia: quasi 50% studenti la ritiene piu' forte dello Stato

Su 1680 questionari compilati dagli studenti di sette regioni tra Nord e Sud Italia sono 829 i giovani (il 49,35 per cento) che ritengono la mafia piu' forte dello Stato. E' uno dei risultati emersi dall'annuale rilevazione del centro studi Pio La Torre di Palermo sulla percezione della criminalita' organizzata.

Mafia: La Torre; Napolitano, non dimentichiamo

Studenti ricordano il 30 aprile Pio La Torre

 "Ancora oggi, a 31 anni da quel tragico evento, rinnovare la memoria e lo sdegno per quel vile assassinio significa riaffermare i valori di democrazia e di libertà". E' il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviato alla manifestazione a Palermo, per commemorare il 31esimo anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e  Rosario Di Salvo

      

Da Milano a Palermo in vespa contro le mafie

Hanno percorso da Nord a Sud l'Italia, in vespa, per 1992 chilometri, un numero scelto non a caso, per ricordare l'anno in cui le stragi mafiose uccisero i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E oggi la tappa conclusiva e piu' significativa del loro viaggio e' a Palermo, all'albero Falcone, poi in via D'Amelio

Mafia: Capaci; fatta luce su fase escutiva, 8 arresti

L'ultimo velo sulla preparazione dell'attentato che uccise Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta è stato squarciato. E alla luce sono venute le responsabilità dei killer della cosca di Brancaccio, quella del boss Giuseppe Graviano. Per 20 anni sono rimasti impuniti.