• Sgomberata l'ex fabbrica della Penicillina a Roma sulla Tiburtina - FOTOREPORTAGE

Sgomberata l'ex fabbrica della Penicillina a Roma sulla Tiburtina - FOTOREPORTAGE

Nell'ex fabbrica Penicillina vivevano 400 persone ma erano rimasti in 40

Sgomberata l'ex fabbrica di penicillina su via Tiburtina a Roma: UN edificio abbandonato da anni, una delle occupazioni storiche della città, dove vivevano circa 400 persone, principalmente nordafricani, ma anche famiglie di italiani. Ne erano però rimasti 40. "Sono andati via tutti nei giorni scorsi - racconta un ragazzo senegalese - anche io ho dormito stanotte in strada". Stamattina infatti all'alba su via Tiburtina c'erano diversi migranti che camminavano spingendo dei trolley.

L'irruzione delle forze dell'ordine - IL FOTOREPORTAGE 1

Nel palazzo è arrivato per un sopralluogo anche il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini. Un residente ha urlato: "Dov'eri prima? L'amianto ce lo lasci dentro?". "Questo posto è così da 30 anni - ha spiegato l'uomo - perché nessuno è mai venuto a controllare? Chi pagherà per questi veleni?". All'uscita di Salvini invece una donna ha gridato: "Sciacallo. Le persone stanno per strada. Quale sicurezza con il tuo decreto? Così crei solo tensione". Altri abitanti hanno poi aggiunto: "Questo è uno sgombero farsa. Gli occupanti si sono spostati in altri due edifici abbandonati che si trovano a poche centinaia di metri da qui".

Volti e luoghi, tra miseria, degrado ed emarginazione - IL FOTOREPORTAGE 2

Per le operazioni di sgombero è stato chiuso il tratto in direzione Grande raccordo anulare davanti all'edificio ed il traffico in zona è congestionato. 

Viaggio dentro l'ex fabbrica sgomberata - TUTTI I VIDEO

Diop, uno dei migranti sgomberati, racconta: "Era orribile vivere in questo posto. Spesso le liti finivano in accoltellamenti. Vivevo qui da 6 mesi - ha aggiunto il ragazzo senegalese - Sono in Italia e ho regolare permesso di soggiorno. Nel 2008 ho anche salvato un uomo dai binari della metro. In Italia c'è un clima di razzismo, non siamo cattivi, non possono generalizzare. C'è chi scappa dalla guerra, chiediamo di avere una sistemazione e un'opportunità", ha aggiunto.

Applausi ironici e qualche insulto sono stati indirizzati verso le forze dell'ordine da parte di un gruppetto di residenti al momento del loro ingresso nello stabile. "Bravi, un altro show - ha detto una donna - lì dentro ormai non c'è più nessuno". "Ora sono cani sciolti - ha detto un'altra abitante - Prima almeno stavano lì dentro".   

Contestato da un gruppo di migranti e militanti di Potere al Popolo Andrea Casu, il segretario romano del Pd. Casu si è avvicinato agli sgomberati che stavano effettuando un sit-in spontaneo nei pressi dello stabile ed è stato accolto con urla "vergogna", "avete governato per anni", "siete responsabili di questa situazione" e "devi andare via". Ne è nato un parapiglia e Casu è stato fatto allontanare.     

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