Armi e Potere nel Rinascimento

A Roma 160 pezzi esposti tra Castel S. Angelo e Palazzo Venezia

(ANSA) - Roma, 25 lug - Strumenti micidiali per colpire e difendersi ma anche mezzi potenti per ribadire rilevanza sociale e status symbol: va ricercata in questo "salto" evolutivo la valenza assunta dalle armi nel Rinascimento. In un' epoca segnata dal conflitto tra Occidente e Impero Ottomano e dalle guerre tra le grandi potenze internazionali le armi ebbero una pluralità di intenti e di significati iconografici, simbolici, rituali, iconici. A darne conto è la mostra "Armi e Potere nell' Europa del Rinascimento" inaugurata a Roma dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. Armature intere, armi da difesa e offesa, armi da fuoco, elmetti, corsaletti, spade, alabarde, balestre e schiniere, in tutto 160 pezzi esposti fino all' 11 novembre a Castel Sant'Angelo e a Palazzo Venezia. La rassegna, ideata e prodotta dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli,in collaborazione con il Polo Museale dell'Emilia Romagna, è curata da Mario Scalini, grande esperto del settore.
   

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