Clan tentò di inquinare voto a Latina

Molti casi compravendita, 30 euro a preferenza

(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Il clan dei Di Silvio, colpito oggi da una operazione della polizia nei confronti di 25 persone di cui 7 accusate di associazione di stampo mafioso, tentò di inquinare il voto nelle elezioni amministrative del 2016 nei comuni di Latina e Terracina. Dalle indagini emersi casi di compravendita di voti: gli esponenti del clan avrebbero costretto molti tossicodipendenti a dare la propria preferenza in favore di alcuni candidati (poi non eletti) alle comunali di Latina ricevendo in cambio circa 30 euro a voto.
   

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