Cadavere nel sacco: assolto egiziano

pm aveva chiesto condanna all’ergastolo

(ANSA) - ROMA, 02 MAG - Assolto per non aver commesso il fatto. E' quanto deciso dai giudici della I corte di Assise di Roma nei confronti di un fruttivendolo di nazionalità egiziana accusato di avere ucciso nel luglio del 2015 un suo connazionale. L'uomo, dopo circa tre anni di carcere preventivo, è stato rimesso in libertà. Nei suoi confronti il pm Fabio Santoni aveva sollecitato una condanna all'ergastolo. Il corpo di Hashem Gafar El Amd venne rivenuto in sacco dell'immondizia con le mani e i piedi legati. L'imputato, difeso dall'avvocato Domenico Naccari, ha sempre respinto le accuse affermando che lui aveva salutato il connazionale la sera del 4 luglio di tre anni fa, alla chiusura del negozio. Ad allertare le forze dell'ordine fu un passante che notò il sacco dell'immondizia tra due auto parcheggiate in una strada del quartiere Monteverde.
   

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