Mazandaran, l'altro Iran in concerto

A Roma dal Caspio, Khoshroo e il suo gruppo, voci di 'periferia'

(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Non è l'Iran degli ayatollah nè quello occidentalizzato dei quartieri più ricchi di Teheran, ma l'Iran delle tradizioni culturali locali, che qualcuno è determinato a voler salvaguardare. Ad interpretarne una delle tante anime, la musica del Mazandaran. il cantante Abolassan Khoshroo ed il suo gruppo, in concerto a Roma nei giorni scorsi all'Accademia di Francia e al Teatro Italia nell'ambito dell'Errichetta Festival. Il Mazandaran é nel nord dell'Iran, sulla costa del Mar Caspio, tra Teheran e il Turkmenistan. La musica della regione ha una sua specificità nell'antica cultura persiana, legata alla natura e alle tradizioni pastorali. Ad esibirsi con Khoshroo un gruppo di giovani strumentisti fra cui Pouya, Mani e Kima Khoshravesh. "Interessati e rispettosi delle tradizioni", dice il più anziano maestro, benché parte di una generazione attratta dalla modernità. Mancano nel suo gruppo le voci femminili: che c'erano invece prima delle Rivoluzione islamica e del divieto per le donne di esibirsi come soliste.

Il link del Festival e di Khoshroo
https://youtu.be/VODIZKk-qSE
   

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