Funerali Tamburro, magistrati e colleghi

Il figlio del giornalista, "Esulterò per te per ogni gol Lazio"

(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Magistrati, colleghi, amici, parenti e tifosi laziali hanno dato oggi pomeriggio l'ultimo saluto a Francesco Tamburro, il giornalista dell'ANSA morto due giorni fa a 55 anni. Una gremitissima chiesa di Santa Lucia, nel quartiere Portuense di Roma, ha voluto rendere omaggio a Francesco, anima delle cronache giudiziarie degli ultimi 30 anni. Sul feretro gli amici hanno deposto alcune maglie della Lazio, la sua squadra del cuore, che è stata fra i primi ad esprimere il proprio cordoglio alla famiglia nel giorno dell'improvviso lutto. Al termine della funzione religiosa colleghi e amici hanno voluto ricordare le passioni di Francesco, dal giornalismo al tifo, dal cibo all'amore per la sua famiglia. Il figlio Alessio ha citato la celebre lettera di "Totò, Peppino e la Malafemmina". "Papà la sapeva a memoria - ha detto riuscendo a stento a trattenere le lacrime -. Ora sarò io il capo famiglia, ci penserò io a mamma e ad Alessandra. Ogni gol della Lazio esulterò anche per te, da padre in figlio".
   

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