Note e spiritualità a Roma Jazz Festival

Da Chick e Gadd a Guidi ed Espinoza, si suona anche al Pantheon

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - ''Il Jazz è la mia religione''.
    Riparte da una citazione del poeta afroamericano Ted Joans, la 41/a edizione del Roma Jazz Festival, la rassegna organizzata da IMF in coproduzione con Fondazione Musica per Roma, che dal 5 al 30 novembre torna nella capitale con 21 concerti in luoghi diversi della città, dall'Auditorium Parco della musica al Pantheon, la Sacrestia del Borromini, la Casa del Jazz, l'Alcazar, il Pitigliani Centro Ebraico Italiano e la Chiesa di San Nicola da Tolentino. ''Ogni concerto ha un significato diverso - dice il direttore artistico Mario Ciampà - E ''La scelta dei luoghi segue la spiritualità''. Ecco allora che ad aprire sono due leggende come Armando Chick Corea e Steve Gadd all'Auditorium Parco della musica, ma c'è anche ''Giovanni Guidi con Angeli e Demoni alla Sacrestia del Borromini'' e Dimitri Espinoza con concerto gratuito al Pantheon. E ancora, Gabriele Coen, Simona Molinari e Mauro Ottolini; la star del web Adam Ben Ezra; Fabrizio Bosso con lo Spiritual Trio e Walter Ricci.
   

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