• 'Più poteri a Roma Capitale', scintille Raggi-Calenda

'Più poteri a Roma Capitale', scintille Raggi-Calenda

Ministro, siamo al ridicolo, incontro in 48 ore. Sindaca, pronti il 17 ottobre

E' botta e risposta tra la sindaca Virginia Raggi e il ministro Carlo Calenda in vista del tavolo per il rilancio della Capitale.

"Chiedere più poteri per Roma Capitale non è ridicolo. Il tavolo per il rilancio della città lo chiediamo da tempo e deve tenersi: il 17 ottobre noi ci saremo. Già domani è prevista una riunione preparatoria tra delegazioni tecniche con il ministero". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi rispondendo alle dichiarazioni del ministro Carlo Calenda.

In precedenza Raggi aveva scritto al ministro Calenda per ribadire "l'opportunità di cooperare per il rilancio della città di Roma Capitale". Raggi sottolinea "la necessità di una semplificazione normativa e amministrativa che, completando la trasformazione avviata con D. Lgs. 17 settembre 2010 n. 156, garantisca una dignità istituzionale adeguata alla capitale del Paese". Di fatto una richiesta da parte della sindaca di maggiori poteri per la Capitale. Nella missiva, inviata per conoscenza ai partecipanti al tavolo del 17 ottobre, ha sottolineato "la necessità di una semplificazione normativa e amministrativa" che "favorisca" anche "un'azione diretta e più efficace dell'ente nei confronti di tutti i soggetti che operano sul territorio". Raggi esprime "il forte bisogno che questa città sia destinataria di politiche di medio e lungo periodo, non limitando il tavolo di rilancio a passi operativi a breve" o "al circoscritto ambito del piano industriale per Roma. Sarebbe opportuno - scrive - estendere l'invito al tavolo anche ad altri rappresentanti istituzionali e di categoria portatori di istanze positive". "Si tratta di temi e proposte che ho avuto la possibilità di raccogliere nel corso degli incontri che ho avuto in questi mesi all'interno di Fabbrica Roma (il protocollo stipulato da Roma Capitale e dai sindacati lo scorso giugno, ndr) con rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, scientifico e culturale - continua -. Si tratta di un patrimonio di conoscenza che certamente non va escluso. Per realizzare questo proposito è imprescindibile un impegno forte di tutte le Istituzioni, realizzando politiche nazionali che supportino i soggetti e le imprese che intendono investire in questi settori, includendo anche semplificazioni normative che, nel pieno solco della legalità, rendano maggiormente attrattivo il nostro Paese e che, al contempo, possano velocizzare la realizzazione di progetti", rimarca la sindaca. "Di tutto questo, e di altro, parleremo al nostro incontro che, in un clima di vivo interesse per lo sviluppo della nostra città, ci vedrà, finalmente, tutti seduti attorno allo stesso tavolo".

Pronta la risposta del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: "La situazione del tavolo Roma sta rapidamente superando la soglia del ridicolo: dal 21 settembre scorso - giorno in cui abbiamo inviato la prima lettera per l'avvio del tavolo - cerco di parlare con la sindaca di Roma in merito al lavoro preliminare da svolgere in vista della riunione fissata il 17 ottobre". A questo punto, aggiunge, "ritengo urgente incontrare la sindaca nelle prossime 48 ore per verificare la reale disponibilità a proseguire nel percorso". La riunione con la sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata fissata il 17 ottobre, afferma Calenda in una nota, "prima data utile nella sua agenda, alla quale tutti gli altri partecipanti hanno dovuto adattarsi. Ad oggi non sono riuscito ad avere un contatto diverso da un sms di circostanza; continuo però a ricevere lettere sconclusionate sui più vari argomenti". Mentre, prosegue il ministro dello Sviluppo economico, "tutte le altre istituzioni, a partire dalla regione e dalle associazioni si sono immediatamente attivate mettendo a disposizione idee, progetti, staff e tecnici, l'unico riferimento individuato dalla sindaca è il suo portavoce. A questo punto ritengo urgente incontrare la sindaca nelle prossime 48 ore per verificare la reale disponibilità a proseguire nel percorso individuato con il tavolo".

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